Viviani punta sulla sicurezza

L’ex segretario Pd annuncia la formazione di una sua lista
ALBA ADRIATICA. Gabriele Viviani dà il via alla campagna elettorale per le comunali di Alba Adriatica puntando ancora sul tema della sicurezza: il primo punto del suo programma è la “macchina urbana per la sicurezza sociale”, ossia «un complesso unitario che tiene insieme azione, contrasto, proposta, protezione del cittadino e dei valori fondanti della nostra società». Nel pacchetto di proposte, scritto con il gruppo del movimento Etica per Alba e con la collaborazione di Giancarlo Di Michele, c’è anche un numero verde istituzionale con lo scopo di registrare le segnalazioni di situazioni a rischio da parte dei cittadini e di coordinare ogni azione necessaria con le forze dell’ordine e con la prefettura. «Anche per questo daremo vita ad una serie di incontri con responsabili e tecnici delle forze dell’ordine», spiega Viviani, che aggiunge: «La macchina urbana ha però soprattutto il compito di costruire continuamente relazioni sociali, dove non ci sono o sono state messe in crisi: la comunità albense sarà chiamata a riempire e far vivere per tutto l’anno un cartellone permanente di eventi e iniziative civili nei luoghi dove la cittadina mostra segni di decadenza e dispersione sociale. Quindi a restituire funzione aggregativa alle piazze, alle aree pubbliche, con eventi di ogni tipo, culturali, sportivi, dibattiti e microfiere». Poi c’è però anche la tolleranza zero verso l’illegalità: «La riedificazione sociale passa comunque attraverso un’efficace azione di controllo e contrasto nei confronti dei fattori che producono insicurezza sociale, per cui proponiamo una riorganizzazione funzionale delle misure preventive che può mettere in campo l’ente comunale». L’ex segretario del Pd espulso per le frasi sui migranti sui social network, con questa uscita pubblica rilancia a tutti gli effetti la propria candidatura a sindaco, quindi annuncia: «Torneremo ad incontrarci per il programma elettorale, mentre siamo a lavoro per un nuovo logo e un nuovo nome per la lista».(l.t.)
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