«Vogliamo gli stessi soldi che ha l’Anas»

30 Agosto 2017

La Provincia tratta per cedere alcune strade ma dice: il vero problema è che non abbiamo risorse

TERAMO. «Non mi interessa la riclassificazione delle strade, non è quello il problema. Quello che chiediamo sono la pari dignità fra Anas e Provincia, per cui come il ministero trasferisce all’Anas 25mila euro a chilometro per la gestione delle strade così deve fare con noi per le nostre. Qui il problema non sta in chi sia l’ente proprietario, ma nei trasferimenti che consentano la giusta e dovuta manutenzione della rete viaria». Mauro Scarpantonio ha le idee chiare sul da farsi. Il consigliere delegato alla viabilità della Provincia preferirebbe tenersi le “sue” strade se dallo Stato centrale arrivassero puntualmente i denari per la messa in sicurezza, come invece non accade. «L’Anas utilizza le stesse imprese della Provincia per fare la manutenzione delle strade di competenza», spiega Scarpantonio, «e la Provincia conta un ufficio tecnico di esperti produttivo per cui ben può lavorare sulla propria rete stradale. Ma il fatto è che la Provincia soldi non ne ha perché il ministero non glieli gira come fa invece con l’Anas».
La notizia secondo cui nessuna strada provinciale tornerà all’Anas non meraviglia più di tanto, ma a settembre, dietro la spinta del governatore Luciano D’Alfonso, il tavolo con il compartimento Abruzzo potrebbe riaggiornarsi. «Le strade provinciali oggetto di discussione restano la 491 di Isola, la 553 di Atri, la 365 di Bisenti e la 259 della Vibrata», riprende Mauro Scarpantonio, «sono quelle che vorremmo restituire ma è tutto da vedere come andranno le cose. In ogni caso, torno a ripetere, il problema non sta nella riclassificazione delle strade ma nelle somme destinate alla manutenzione». Il presidente della Provincia Renzo Di Sabatino aveva inviato una formale lettera di protesta al ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, al presidente dell’Anas Gianni Armani e al presidente della Regione D’Alfonso. Nella lettera, Di Sabatino parla del fatto che non sono stati usati criteri obiettivi nella scelta delle strade da riclassificare, tanto che il territorio teramano fa segnare uno zero spaccato.
Alex De Palo
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