Vola la ricostruzione privata: in tre anni un balzo del +430%

5 Novembre 2023

Dal 2020 boom di ammissioni a contributi, iter sbloccati dall’ordinanza dell’ex commissario Legnini Ora si corre a Montorio, Colledara, Arsita, Pietracamela, Fano, Tossicia, Castelli e Penna Sant’Andrea

TERAMO. La ricostruzione privata post-sisma 2009 ha messo il turbo nel triennio 2020-2023: è del + 430%, secondo i dati dell’Ufficio speciale per la ricostruzione (Usrc) illustrati dal direttore Raffaello Fico, il numero di ammissioni a contributo di pratiche nell’area omogenea 3. Area che riguarda i comuni cratere del Teramano che sono Montorio, Colledara, Arsita, Pietracamela, Fano Adriano, Tossicia, Castelli, Penna Sant’Andrea. E con numeri importanti anche nei comuni fuori cratere.
Un balzo in avanti che ha evidenziato come la ricostruzione vera e propria sia partita nel 2020 favorita da alcuni fattori. In primis i chiarimenti e la semplificazione della normativa cavillosa come l’ordinanza dell’allora commissario Giovanni Legnini che ha risolto i dubbi per le pratiche interessate dal doppio cratere 2009-2016. Risolutiva è stata anche la fissazione del termine dello scorso marzo per la presentazione dei progetti degli aggregati, pena la sottomissione ai commissariamenti, ponendo fine a un’inerzia decennale.
Un’altra novità, ha spiegato Fico, «è la previsione di una nuova procedura di gestione (decreto 1/2023) delle pratiche ammesse dal 1° gennaio 2022 che prevede un’accelerazione nell'assegnazione dei fondi e nel processo di cantierizzazione eliminando la richiesta della copertura economica al Comune con le varie verifiche connesse e introducendo il trasferimento del 40% dei fondi dall’Usrc dopo l’emanazione della determina di assegnazione. Tutto in una settimana». Grande fermento, quindi, nella lavorazione delle pratiche anche perché, come ha precisato Fico, «negli ultimi 15 giorni ne sono state sbloccate altre grazie alla recente assegnazione del Cipes di 47milioni di euro, dei quali 445 milioni solo per il cratere. Nei prossimi 4/5 anni la ricostruzione 2009 potrebbe vedere la conclusione». Soddisfatto anche il coordinatore dell’area omogenea 3 e sindaco di Colledara Manuele Tiberii: «Un risultato in cui pochi credevano e che ha smentito anche i più scettici. Il merito va soprattutto al direttore Fico e al gruppo di lavoro Usrc e sportello 3.Ci auguriamo che il governo finanzi il progetto di sviluppo turistico “Gran Sasso outdoor & benessere” che coinvolge i comuni cratere e porterebbe 8 milioni nei nostri territori».
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