Volantini nei negozi «Sindaco, devi annullare le multe»

27 Giugno 2015

Continua il pressing delle associazioni dei commercianti che si dicono pronte ad avviare una “class action”

TERAMO. «Sindaco, annulla le multe». La protesta contro le migliaia di contravvenzioni registrate dalle telecamere ai varchi delle zone a traffico limitato finisce sulle vetrine dei negozi del centro. Da via Capuani l’esortazione rivolta al primo cittadini Maurizio Brucchi per l’azzeramento dei verbali contestati, nel corso della giornata di ieri si è allargata a macchia d'olio a molte attività del cuore della città.

E’ la nuova iniziativa promossa da Confcommercio, Confesercenti, centro commerciale naturale "Shopping in Teramo centro" per continuare a fare pressing sull’amministrazione comunale e aprire una sorta di moratoria sul pagamento delle sanzioni che, da quando a inizio sono stati attivati gli occhi elettronici, sono piombate tra capo e collo a molti automobilisti, multati anche a ripetizione. «Chi ha fatto il furbo deve pagare», spiega Dario Sfoglia, vicepresidente provinciale di Confcommercio, «ma ci sono tantissimi casi di cittadini che hanno ricevuto decine di multe perché non si sono accorti dell'entrata in funzione del nuovo sistema». Commercianti e piccoli artigiani, che nelle settimane passate insieme a "Robin Hood", associazione di difesa dei consumatori, hanno lanciato un appello al prefetto Valter Crudo, ritengono irregolari le contravvenzioni registrate tramite le telecamere.

Per riaffermare questo concetto, dunque, sulle vetrine dei negozi hanno affisso, oltre alla nuova richiesta di annullamento indirizzata al sindaco, il decreto del ministero dei Trasporti che detta le prescrizioni da seguire per l’attivazione dei sistemi di videosorveglianza negli accessi alle zone a traffico limitato.

«È richiesto un periodo di prova con la presenza dei vigili agli ingressi che informano i cittadini ed eventualmente fanno le multe», insiste Sfoglia, «ma questo non è stato fatto». Secondo lui, il pre-esercizio di cinque mesi a cui l’amministrazione fa riferimento per motivare la regolarità della procedura ha riguardato solo la fase dell’annuncio e non della sperimentazione sul campo del nuovo sistema.

I rappresentanti delle associazioni di categoria avrebbero voluto presentare il documento al sindaco il documento affisso alle vetrine nella riunione del tavolo permamente aperto dall’amministrazione per analizzare le problematiche del commercio con particolare riferimento agli imminenti lavori in corso San Giorgio e corso De Michetti. L’assenza del primo cittadino, però, ha indotto i commercianti ad abbandonare l’incontro. «All'ordine del giorno era prevista la presentazione del cronoprogramma delle opere sui corsi», spiega Sfoglia, «ma lì abbiamo scoperto che non era pronto e si sarebbe discusso di altro». In particolare gli assessori alla cultura e al commercio, Francesca Lucantoni e Marco Tancredi, avrebbero presentanto il calendario delle manifestazioni estive. «Sarebbe stato opportuno ed educato quanto meno avvertire del cambio di programma», spiega Sfoglia, «i commercianti meritano rispetto».

Brucchi non ha partecipato alla riunione perché – ha fatto sapere – trattenuto da altri impegni istituzionali. «Non è detto che debba partecipare a tutte le rinioni del tavolo», sottolinea Sfoglia, «il cronoprogramma dei lavori non era pronto, ma avevamo un altro importante provvedimento da analizzare con i commercianti». I rapporti tra l’amministrazione e le associazioni di categoria diventano dunque sempre più tesi. Se le multe non saranno aunnullate i commercianti sono pronti ad avviare una sorta di “class action” rivolgendosi al giudice di pace.

Gennaro Della Monica

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