«Volevo solo approvare il bilancio»

L’ex sindaco Richi replica al M5S sul ritardo nelle dimissioni
TERAMO. Mentre il commissario prefettizio Francesco Tarricone è alle prese con le prime incombenze amministrative dopo l'insediamento, continua il botta e risposta politico tra l'ex sindaco Alessandra Richi ed il Movimento 5 Stelle.
I grillini avevano accusato l'ex primo cittadino di aver rimandato le sue dimissioni e di aver «tirato inutilmente per le lunghe» la crisi di maggioranza, ritardando l'arrivo del commissario e facendo del «terrorismo mediatico». Ora la Richi si difende: «Non mi sottraggo ora e non mi sono sottratta prima alle mie responsabilità politiche e di sindaco. Ho ritenuto doveroso il tentativo di approvare tutti insieme il bilancio consuntivo e previsionale dell'ente, per le conseguenze e le tempistiche che il momento alle porte dell'estate richiede. Quindi la revoca delle dimissioni era solo a questo fine ed esclusivamente sino a tale adempimento in consiglio comunale. Per il Movimento 5 Stelle evidentemente era meglio lasciare le incombenze del caso, ritenute evidentemente non urgenti, al commissario piuttosto che dare una prova ultima di responsabilità corale, una voce di buon senso che non doveva necessariamente nascere da una richiesta o da un accordo, né da un diktat superiore, ma semplicemente dalla capacità di discernimento e coscienza di ognuno di noi».
E poi la Richi contrattacca: «Semplice dire oggi che si voleva collaborare, da parte di chi è assente dalle sedi comunali da più di sei mesi; da chi ha partecipato alle sedute consiliari solo in assenza di altri concomitanti impegni e da chi nelle commissioni consiliari tematiche si è limitato più volte a tacere, con un regolamento sul referendum tanto professato e che in due anni non ha conosciuto neppure l'articolo di inizio». (l.t.)
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