«Volontari per aprire i siti archeologici»
TERAMO. Una proposta viene formulata dal consigliere comunale del Pd Alberto Melarangelo per ovviare ai problemi di organico che stanno imponendo limitazioni alle aperture dei siti archeologici...
TERAMO. Una proposta viene formulata dal consigliere comunale del Pd Alberto Melarangelo per ovviare ai problemi di organico che stanno imponendo limitazioni alle aperture dei siti archeologici teramani. «Perché», propone Melarangelo, «non stipulare convenzioni con i sindacati e le associazioni dei pensionati per garantire la custodia e l’apertura dei siti?».
L’idea del consigliere fa seguito al problema dell’organico al lumicino che proprio il Centro ha messo in evidenza dopo le polemiche sollevate sui siti chiusi durante il raduno degli alpini. La custodia e l’accoglienza dei musei era infatti garantita in gran parte dal personale Team (otto operatori), azzerato dopo che il 30 aprile è scaduto l’affidamento del servizio in capo alla Team a supporto delle quattro unità comunali messe a disposizione del museo. Per Melarangelo, sulla scia di quanto già avviene in molte città italiane il Comune dovrebbe adoperarsi per intercettare quelle forze sociali che possono e voglio dare il loro contributo. «Penso alle tante associazioni culturali cittadine tipo il Fai», dichiara l’esponente di minoranza, «o di pensionati aderenti ai sindacati tipo lo Spi Cgil, con i quali si potrebbe intavolare una progettualità di questo tipo».
Una considerazione, infine, Melarangelo la riserva al mosaico del Leone: «La famiglia Savini ha fatto questo dono alla città, ma è rimasto sempre chiuso. Eppure è il monumento con cui Teramo si presenta in ogni pubblicazione che distribuiamo ai visitatori. Nessuno sa dov’è perché i locali che lo ospitano sono sempre chiusi. Al di là delle opere di restauro annunciate dall’amministrazione, perché non renderlo fruibile?».(m.d.t.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

