Voltarrosto saluta il “Gigante buono”

26 Novembre 2020

Tanti amici con i cavalli ai funerali di Antonio Pigliacelli, vittima a 53 anni del Covid. La moglie: «Ha sempre aiutato tutti»

ROSETO. Tanti palloncini bianchi, gli amici con i cavalli e un’intera comunità incredula. In tanti, compatilmente con le norme anti-Covid, ieri pomeriggio si sono ritrovati nella chiesa Santa Teresa di Calcutta di Voltarrosto per l’ultimo saluto ad Antonio Pigliacelli, il “Nero”, “Gigante buono”, scomparso a soli 53 anni stroncato dal coronavirus.
Quella stessa piazza dove Antonio, ogni estate, si divertiva e faceva divertire bambini e adulti con la sua allegria durante il “Roseto West Fest”, con i cavalli, la sua grande passione che ha trasmesso anche ai figli, e alcune improvvisazioni sul palco. Gli amici e i conoscenti si sono stretto intorno alla moglie Cinzia e ai figli Simone, Vanessa e Valentino. Commovente il ricordo della moglie, che ha voluto ricordare Antonio prima della benedizione finale. «In ogni ricorrenza eri sempre tu a prendere la parola», ha detto, «io non sono brava a fare queste cose, ma stavolta tocca a me. Oggi la nostra comunità perde una persona speciale. Altruista e disponibile, dalla bocca di Antonio non è uscito mai un no per nessuno. Sincero e pulito, ha sempre avuto il coraggio di prendersi la responsabilità delle sue azioni. Il suo cuore non conosceva l’odio, la cattiveria e l’egoismo. E datti una regolata con le pacche sulle spalle perché gli angeli sono delicati. Ciao, Nero». È stato letto anche un pensiero di un suo caro amico. «Hai trasmesso a tutti noi la passione per i cavalli e il rispetto per tutti gli animali», ha scritto, «non passava giorno che non li accudissi con amore sfidando anche le intemperie. Sei sempre stato il primo a tendere la mano per aiutare gli altri». Don Francesco nell’omelia ha ricordato Antonio come una persona dal cuore buono.
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