Vomano, il ponte sarà più a valle

26 Maggio 2015

La Provincia cambia il progetto e accoglie le richieste della popolazione di Castelnuovo e Cellino

CASTELNUOVO. Dopo il si della Regione e le richieste delle amministrazioni comunali di Cellino e Castellalto, la Provincia si appresta a elaborare un nuovo progetto per il ponte di Castelnuovo.

Il presidente Renzo Di Sabatino ha dato mandato agli uffici di procedere con la redazione dell’ipotesi progettuale formulata dai Comuni: una ponte più a valle di quello esistente, fra le due aree industriali, che, secondo i proponenti, come si legge nella deliberazione, «diventerebbe un’opera strategica non solo per le due amministrazioni locali ma per tutta la vallata del Vomano in quanto un nuovo ponte collocato a valle farebbe fronte al transito crescente di mezzi pesanti stante le aree industriali e artigianali circostanti, eliminerebbe l’attraversamento dei Tir nei centri urbani, eviterebbe i rischi connessi alla ricostruzione del vecchio ponte in un’area a forte rischio idraulico».

Il progetto finanziato per circa 6 milioni dalla Regione – ma per il quale non ha mai sottoscritto la convenzione con la Provincia – prevede, invece, la costruzione di una struttura in sostituzione del vecchio ponte, nello stesso punto in cui sorge. Finora è stato fatto solo un progetto preliminare, da tecnici interni all’ente, per cui non sono stati sprecati fondi. E anche la nuova progettazione sarà con risorse interne. «La nostra proposta supera i limiti del vecchio progetto; tutte e due le ipotesi peraltro, sono nate negli uffici tecnici della Provincia», afferma il consigliere provinciale delegato ai fiumi nonché sindaco di Castellalto, Vincenzo Di Marco, «adesso, c’è solo da lavorare con impegno: dobbiamo appaltare l’opera entro il 31 dicembre altrimenti perdiamo il finanziamento. Ma ci sono tutte le premesse, considerata la documentazione già esistente e il lavoro già svolto dai tecnici, per arrivare puntuali alla scadenza». Bisogna fare la progettazione, bandire la gara e appaltare i lavori. «Ce la faremo», ribadisce Di Marco, «era importante ascoltare le ragioni del territorio». Le popolazioni della zona, fecero anche una petizione con tremila firme, a favore del ponte più a valle.

©RIPRODUZIONE RISERVATA