Vongole, niente vendita in due zone

Ordinanze a Tortoreto e Martinsicuro a causa dell’inquinamento marittimo
Batteri escherichia coli oltre il limite in due tratti di mare della costa vibratiana, a Tortoreto e a Martinsicuro, adibiti alla raccolta delle vongole: vietata temporaneamente la vendita diretta dei molluschi bivalvi vivi se non sottoposti a un processo di depurazione con l’obbligo di ritirare il prodotto già immesso sul mercato. «Non ci sono effetti diretti per il mercato per ora, perché siamo da otto mesi in fermo pesca volontario, ma siamo seriamente preoccupati per il futuro», commenta Giovanni Di Mattia, presidente dell'associazione di vongolari Cogevo, che continua: «Se cariche batteriche oltre i limiti si registrano in questo periodo, cosa dobbiamo aspettarci durante la prossima stagione estiva, quando i depuratori devono far fronte alle presenze di turisti sulla costa? A maggio torneremo a raccogliere le vongole, sperando che questo caso non ne abbia condizionato lo sviluppo e che il nostro sacrificio del fermo pesca non sia vano, ma siamo pronti a compiere una vera e propria battaglia per la qualità del mare, con contenziosi legali e continui prelievi dell'acqua». A Tortoreto, il tratto di mare interessato è quello denominato Zona II Salinello, dove Asl e Istituto zooprofilattico hanno riscontrato 330 unità di escherichia coli ogni 100ml, cento unità oltre il limite consentito. Di conseguenza, è arrivata l'ordinanza urgente del commissario prefettizio Francesco Tarricone, che ha declassato il tratto di mare da zona da A, dove è permessa la vendita diretta delle vongole, a zona B, dove le vongole devono essere depurate o trattate prima della vendita. Analoga ordinaza del sindcao di Martinsicuro Paolo Camaioni per il tratto di mare identificato come Zona Tronto 1: anche qui è stat riscontrata la presenza di batteri del tipo escherichia coli di cento unità per millilitro d’acqua superiore al limite di legge. (l.t. e s.d.s.)
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