Voragine in via Ascoli Paura per alcuni operai

Roseto, il crollo mentre stavano ripulendo una fognatura con un autospurgo Il mezzo è rimasto incastrato e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco
ROSETO. «Stavamo andando a sistemare una condotta fognaria quando all’improvviso l’asfalto ha ceduto e si è aperta una grande voragine». Qualche attimo di paura per gli operai di una ditta incaricata dalla Ruzzo reti che nel tardo pomeriggio di mercoledì, con l’ausilio di un autospurgo, avrebbero dovuto sistemare un guasto di una condotta fognaria in via Ascoli a Roseto, la strada pedonale che costeggia l’Arena 4 Palme. Mentre stavano lavorando l’asfalto è sprofondato sotto di loro creando una grande voragine. L’autospurgo è rimasto incastrato, per cui è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per rimuovere il mezzo. Nella voragine, larga circa due metri e profonda un metro e mezzo, ci sono canali per le acque bianche, alcuni tubi e un solaio con mattoni in vista. Ora è protetta con alcune transenne, nell’attesa che vengano effettuate le verifiche tecniche. Ma come si è potuto verificare un simile cedimento in quella strada? Un’ipotesi è che possa essere stato il peso dell’autospurgo (peraltro non eccessivo) a causare la voragine in una strada pedonale dove i veicoli non passano, tranne casi eccezionali, ma su questo dovranno esprimersi i tecnici. L’assessore alla manutenzione Nicola Petrini dice che non è la prima volta che in via Ascoli transitano mezzi di un certo peso in via Ascoli, «ma questa volta, purtroppo, il terreno ha ceduto e la voragine che si è aperta è davvero grande». Per eseguire i lavori ala condotta fognaria, spiega ancora Petrini, «la sonda non era sufficiente, perché il percorso è troppo lungo, e, di conseguenza, sono dovuti accedere con l’autospurgo, di dimensioni ridotte e autorizzato a passare. L’assessore è rimasto sorpreso dalla grandezza del canale: «Non credevo che lì sotto ci fosse un canale di quelle dimensioni coperto da un solaio vero e proprio. Ci sono inoltre, oltre i canali delle acque bianche, dei tubi in pvc e, sopra, dei mattoni. Se avessi saputo che sotto c’era un solaio probabilmente ci sarebbe stato un divieto d’accesso. Ora la voragine è protetta con alcune transenne, e i pedoni possono tranquillamente accedere alla via in tutta sicurezza». Adesso il Comune farà tutte le verifiche necessarie per accertare le cause del crollo e, la prossima settimana, sono previsti anche alcuni lavori per creare un punto d’ispezione. «Stiamo lavorando per creare una squadra di operai», fa sapere Petrini, «affinché si possa allargare quella voragine e inserire dei secchi prefabbricati ispezionabili, in modo che in un futuro ci si possa tornare a lavorare programmando una serie di interventi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

