Voto in Provincia, Di Pasquale: è la fine del centrodestra

16 Ottobre 2014

TERAMO. Il risultato delle elezioni di secondo livello per la Provincia continua a suscitare reazioni. Per il Pd e "Teramo cambia" il successo di Renzo Di Sabatino e del centrosinistra «costituiscono...

TERAMO. Il risultato delle elezioni di secondo livello per la Provincia continua a suscitare reazioni. Per il Pd e "Teramo cambia" il successo di Renzo Di Sabatino e del centrosinistra «costituiscono l'ultima tappa di un ciclo che segna la fine del centrodestra teramano e del fallimentare modello che ha malgovernato in questi anni». Secondo i due gruppi opposizione che alle elezioni di giugno hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Manola Di Pasquale «è sintomatico che la sconfitta sia maturata essenzialmente nella città capoluogo dove il voto dei consiglieri di maggioranza ha il sapore della sfiducia nei confronti del sindaco che è costretto ad incassare l'ennesimo schiaffo politico nonostante gli sforzi posti in essere». Per far «quadrare i conti», a detta dei rappresentanti di Pd e "Teramo cambia", al primo cittadino Maurizio Brucchi non sarebbero bastate una serie di nomine ad hoc: a cominciare da quelle dei nove assessori e del presidente del consiglio, per finire con gli incarichi agli "scontenti" e la designazione dei vertici della Team «in spregio allo statuto comunale e che ha di fatto bloccato l'attività aziendale per diversi mesi».

Si limita a sottolineare l'importanza dell'elezione nella lista di centrosinistra di Flaviano De Vincentiis, invece, il coordinamento provinciale di Abruzzo civico. «E' il frutto del lavoro di squadra svolto sul territorio e nei comuni grazie a tanti amministratori, sindaci e consiglieri, che stanno aderendo al nostro progetto politico», afferma, «è la dimostrazione che non siamo solo un raggruppamento elettorale». Il deputato di Scelta civica Giulio Sottanelli coglie l'occasione per evidenziare il percorso che porterà il movimento a radicarsi ancora di più nel territorio con la campagna di adesioni e l'apertura di circoli comunali.

Soddisfatto per il proprio risultato personale è Nicola Di Marco, eletto con la "Costituente popolare" di centrodestra. «Questa è l'ennesima dimostrazione dell'importante ruolo politico che rivestono, su tutto il territorio provinciale i liberalsocialisti», spiega, «ma è anche il segnale che la dichiarata diaspora dei socialisti verso il centrosinistra, che qualche uccello del malaugurio aveva paventato, non c'è stata».(g.d.m.)

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