Wash, contraria anche l’Unione

23 Novembre 2019

I sindaci approvano un documento contro l’impianto che tratta rifiuti liquidi e il 26 saranno all’Aquila

NERETO. Passa attraverso la giunta dell’Unione dei Comuni l’azione dei sindaci della Val Vibrata contro l’impianto di trattamento dei rifiuti liquidi non pericolosi proposto dalla Wash Italia.
La Città-territorio ha infatti approvato un documento con cui si schiera con il comitato e i vari movimenti che si oppongono all’impianto. Il presidente del comitato “Uniti per un futuro pulito e vivibile“ Raffaele Quaglia ha partecipato alla seduta intercomunale, forte delle seimila firme raccolte finora di cittadini che si oppongono all’impianto. Gli stessi sindaci hanno dato la loro adesione a partecipare alla manifestazione che il comitato organizzerà il 26 novembre, sotto al palazzo della Regione all’Aquila, in occasione della conferenza di servizi per il rilascio dell’autorizzazione. Conferenza alla quale parteciperà anche il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi, contrario all’opera, che illustrerà le perizie tecniche e le relazioni redatte da esperti incaricati dall’ente, evidenziando anche lo stato di salute del torrente Vibrata e la vulnerabilità del territorio sul quale la Wash vuole realizzare l’impianto.
Intanto la II° commissione “Territorio, ambiente e infrastrutture” del consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato una risoluzione che impegna la giunta e il presidente Marsilio ad adottare ogni più idonea misura al fine di prevedere adeguate distanze tra i siti di smaltimento di sostanze pericolose e i centri urbanizzati, nonché i siti sensibili come ad esempio asili nido, scuole, centri sportivi e di aggregazione, distretti sanitari, ospedali e case di riposo, e a garantire che nel procedimento di autorizzazione dell’impianto della Wash Italia Spa sia osservata la massima tutela degli aspetti sanitari, ambientali, paesaggistici, urbanistici e viari al fine di ridurre gli impatti negativi sulla popolazione residente. A darne notizia è il vicecapogruppo regionale del Pd Dino Pepe. In commissione sono stati ascoltati anche amministratori locali e rappresentanti del comitato contrario all’impianto.
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