Wash Italia, il sindaco: «A me è toccato ricostruire l’iter»

22 Novembre 2019

NERETO. Nel botta e risposta tra chi sapesse e chi no del contestato progetto della Wash Italia, dice la sua il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi. «Spiace registrare nelle dichiarazioni dell’ex...

NERETO. Nel botta e risposta tra chi sapesse e chi no del contestato progetto della Wash Italia, dice la sua il sindaco di Nereto, Daniele Laurenzi. «Spiace registrare nelle dichiarazioni dell’ex sindaco Giuliano Di Flavio un passaggio molto subdolo, un accostamento di comportamenti tra i miei e i suoi per farli sembrare uguali ma che uguali non sono. Sono stato contattato dai dirigenti dell'azienda a maggio dopo che era uscita la notizia della piattaforma rifiuti. Evidentemente, i dirigenti della Wash Italia prima di quell'articolo non hanno ritenuto opportuno contattarmi; lo hanno fatto dopo un anno, mentre "montavano" le stucchevoli strumentalizzazioni delle minoranze Pd e M5S sulla mancata informazione alla cittadinanza. Il mio intento invece è stato quello di ricostruire l'iter amministrativo, di capire di che cosa stavamo parlando». Secondo Laurenzi, l'amministrazione Di Flavio sapeva del progetto avendo ricevuto dal Servizio valutazioni ambientali la comunicazione ufficiale dell'avvio del provvedimento autorizzatorio, «ma non ha avvertito il bisogno di verificare il progetto e di produrre osservazioni (potevano presentarle gli ex amministratori decaduti offrendo la possibilità di farlo anche ai cittadini) dal 1° dicembre 2017, non informando la popolazione». (a.d.p.)