Wash, nuovo appello ai sindaci

Il comitato chiede il loro aiuto. E il Pd appoggia le azioni di Laurenzi
NERETO. Il Partito Democratico della Val Vibrata, attraverso il coordinatore Paolo Tribuiani, sostiene le eventuali azioni che vorrà perseguire il sindaco di Nereto Daniele Laurenzi per opporsi alla realizzazione della piattaforma per rifiuti liquidi della Wash Italia. «Questa non è una contesa politica tra schieramenti opposti, si tratta semplicemente di salvaguardare la salute di tutti i cittadini della Val Vibrata e dei turisti e quindi noi esprimiamo di nuovo la nostra contrarietà alla realizzazione dell’impianto di trattamento di rifiuti liquidi non pericolosi in un territorio che è già martoriato da diversi problemi ambientali», afferma Tribuiani, e continua: «Auspichiamo che nella prossima conferenza di servizi gli enti autorizzatori rivedano il parere fin qui espresso sul progetto (il comitato Via ha infatti ha ribadito la propria posizione assunta a fine dello scorso settembre, di prosecuzione dell’iter da parte dell’azienda rimandando gli atti alla decisione definitiva che ci sarà i primi di febbraio, ndc). La presenza di numerose eccezioni sollevate dimostra che il progetto proposto dalla Wash Italia non trova a Nereto un sistema locale in grado di accoglierlo e sopportarlo».
Dal canto suo, il presidente del comitato “Uniti per un futuro vivibile e pulito”, Raffaele Quaglia, chiede d’urgenza un nuovo incontro con i sindaci dell’Unione per mettere in atto una strategia valida per bloccare il progetto. Quaglia si appella ai sindaci quali principali protagonisti di difesa dei singoli territori poiché il problema non riguarda solo i comuni di Nereto, Corropoli e Sant’Omero. (a.d.p.)

