Wayfinding e trekking urbano per tornare a vivere Teramo

15 Giugno 2019

TERAMO. Incentivare l’interazione sociale tra i cittadini e con la città, in modo salutare, promuovendo gli spostamenti a piedi invece che in macchina e riscoprendo le bellezze del territorio. È la...

TERAMO. Incentivare l’interazione sociale tra i cittadini e con la città, in modo salutare, promuovendo gli spostamenti a piedi invece che in macchina e riscoprendo le bellezze del territorio. È la filosofia di Cammina Teramo, di Chiara Di Egidio, il progetto di wayfinding e trekking urbano secondo classificato al Premio Bruno Ballone. L’idea è quella di installare delle insegne in determinati incroci per indicare la distanza a piedi (o eventualmente in bici) di edifici di pregio o di servizi, evidenziando, nel contempo, quanto le mete siano raggiungibili più facilmente di quanto si pensi. Il progetto pilota si concentra sul centro storico, attraverso 18 incroci salienti e 16 destinazioni, divise in quattro categorie: spazio pubblico, monumenti, svago&cultura e utili&trasporti. Ogni categoria sarà simboleggiata da un colore specifico, per rendere la fruizione da parte dei cittadini più immediata e sulle insegne saranno presenti una freccia indicativa e un QRcode, da scansionare per avere il percorso specifico e usufruire dei servizi aggiuntivi di una piattaforma online.