Web-mania, crescono le imprese digitali

2 Gennaio 2018

In provincia sono 485 e danno lavoro a 567 addetti, soprattutto giovani Traina l’e-commerce: nel Teramano 77 ditte vendono articoli su internet

TERAMO. Sono certamente più dinamiche, danno lavoro soprattutto ai giovani e in generale generano più ricchezza: il loro numero sta crescendo ma sono ancora relativamente poche. Le imprese digitali in provincia di Teramo sono aumentate alla media di 20 in più all’anno, negli ultimi sette anni.
Alla fine del terzo trimestre del 2017 nel Teramano erano 485 le imprese che operano nei settori digitali (dal commercio via Internet agli Internet service provider, dai produttori di software a chi elabora dati o gestisce portali web), a fronte delle 340 dello stesso periodo del 2010. Le statistiche delle Camere di commercio parlano di un settore con una fortissima vitalità, che ha subito una leggerissima battuta d’arresto ai primi mesi del 2017, per poi riprendersi (da qui le quattro imprese in meno rispetto al 2016) nella seconda metà dell’anno.
Dall’inizio dell’anno, in tutta Italia, il comparto è cresciuto del 2,4%,quasi quattro volte più della media delle imprese italiane (0,6%). Il 12,5% di queste attività sono guidate da giovani con meno di 35 anni ma, se si guarda alle aperture di nuove imprese intervenute dall’inizio dell’anno, la spinta che viene dai giovani a questo settore così strategico è ancora più significativa. In provincia di Teramo le imprese digitali danno lavoro a 567 addetti, molti dei quali giovani.
Una fetta non trascurabile delle imprese digitali sono quelle che operano nell’e-commerce. Ormai praticamente tutto si può comprare sul web: borse, cosmetici, accessori, gadget, abbigliamento, articoli per bambini e per la pesca. Ma anche auto e moto, casalinghi, vino, scarpe, biciclette, parquet, prodotti elettronici e farmaceutici, libri, occhiali, giocattoli. Teramo (sono dati 2015) è al 61° posto in Italia per numero di imprese, dopo Pescara (al 34°), Chieti (al 42°) e L’Aquila (al 49°) ma prima della vicina Ascoli (al 73° posto). A dire il vero le imprese in provincia stanno aumentando anche nel commercio su interent: se nel 2009 erano 55, a fine 2015 erano 77, con un aumento del 250%. Una dinamica sostenuta, dunque, superiore alla media delle altre province italiane. Il ritratto del fenomeno emerge dai dati elaborati da Infocamere per Unioncamere: l’incremento di imprese che operano nell’e-commerce va di pari passo allo stallo del commercio che opera secondo i canali tradizionali.
A guidare la corsa del commercio virtuale, in tutta Italia, sono gli imprenditori abruzzesi (+260% le imprese con sede in Abruzzo, nel periodo considerato) seguiti da quelli pugliesi (+218%) e da quelli campani (+202%). In particolare le quattro province abruzzesi mostrano percentuali di crescita molto alte – quasi il doppio della media nazionale del 151% – nei sei anni presi in considerazione: da un egregio 308,3% dell’Aquila al 254,3% di Pescara, al 250% di Teramo per finire al 232,2% di Chieti.
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