Wwf e Gadit: non cacciate la volpe

27 Marzo 2016

Le associazioni contro il piano di abbattimento dalla Provincia

TERAMO. Le associazioni ambientaliste Wwf e Gadit protestano contro la decisione della Provincia che, con una recente delibera, ha dato il via libera alla caccia alla volpe predisponendo un piano di abbattimento. «La delibera», si legge in una nota congiunta delle associazioni che invocano il ritiro del piano da parte dell’ente, « apre la caccia alla volpe nel periodo primaverile quando tutta la fauna presente sul territorio è in fase produttiva. Oltre al danno sulle volpi, questa decisione sta quindi creando enormi problemi a tutta l'altra fauna (caprioli, tassi, lepri) che sarà disturbata da spari e cani da caccia durante una delle fasi più delicate della loro vita.La decisione della Provincia è solo l'ennesimo regalo alla lobby delle doppiette e non ha nulla a che vedere con la gestione della specie». Secondo il Wwf e le Gadit sono molteplici gli elementi del piano di abbattimento delle volpi predisposto dalla Provincia che contrastano con la legge e con la corretta gestione faunistica. «Il piano», si legge a questo proposito nella nota, «prevede di procedere ad abbattimenti senza che siano stati messi in atto metodi ecologici di contenimento (prescritti dalla legge) nel caso in cui ci si trovi in presenza di un eventuale squilibrio ecologico e per le volpi è tutto da dimostrare». Secondo le associazioni, inoltre, «il piano prevede gli abbattimenti senza aver prima imposto la sospensione dell'immissione di fagiani e lepri di allevamento che, appena rilasciati in natura, proprio perché provengono da allevamenti, diventano facili prede delle volpi. In pratica la Provincia, tramite gli ambiti territoriali di caccia, prima paga il cibo alle volpi e poi le fa abbattere; il piano non ha nulla di selettivo perché consente la caccia a maschi e femmine, piccoli e maturi, senza alcuna distinzione».

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