Wwf, incontri nelle scuole per conoscere il lupo

TERAMO. “La convivenza tra uomo e lupo attraverso conoscenza e divulgazione”: è il titolo del primo incontro del Wolf School Tour, un percorso scientifico-divulgativo itinerante per conoscere il lupo,...
TERAMO. “La convivenza tra uomo e lupo attraverso conoscenza e divulgazione”: è il titolo del primo incontro del Wolf School Tour, un percorso scientifico-divulgativo itinerante per conoscere il lupo, organizzato dal Wwf Teramo e dal Project Wolf Ethology del Centro studi per l’ecologia e la biodiversità appenninica nelle scuole della provincia di Teramo, ma che interesserà anche scuole di altre province italiane.
Il progetto si articolerà in una serie di incontri di ricercatori e divulgatori con le classi degli istituti scolastici superiori. La prima tappa si svolgerà domani, alle 10.30, nell’istituto superiore Di Poppa-Rozzi al polo agrario di Piano d’Accio a Teramo.
Il programma della giornata, dopo i saluti della preside, Caterina Provvisiero, e dell’insegnante referente per il progetto, Silvia Di Gennaro, vedrà gli interventi, moderati dalla veterinaria Valeria Narcisi, di Andrea Gallizia, veterinario del Project Wolf Ethology Cseba Teramo-Gargano che parle sul lupo e le strategie di convivenza efficaci per la tutela della biodiversità; Federica Bava, veterinario del Project Wolf Ethology Cseba Teramo-Gargano la cui relazione è su “La ricerca in ausilio alla zootecnia attraverso la conoscenza delle specie selvatiche”; Fausta Filippelli, del Wwf Teramo su “Il Wwf per la tutela del lupo”.
Al termine dei loro interventi, i relatori parteciperanno ad un dibattito con gli studenti per rispondere alle loro domande.
«La tutela dei grandi carnivori come il Lupo è un impegno che ci coinvolge tutti», dichiara Claudio Calisti, presidente del Wwf Teramo, «la convivenza tra le attività umane e il lupo è assolutamente possibile, basta adottare semplici accorgimenti ormai ben collaudati. Abbiamo voluto organizzare questa attività nelle scuole proprio per far vedere ai ragazzi il lavoro svolto dai ricercatori e ricordare come è stato possibile salvare una specie come il lupo che in Italia all’inizio degli Anni ’70 era sull’orlo dell’estinzione».

