Zaffiri “truccati” Inchiesta per frode in commercio

2 Luglio 2016

TERAMO. Parte da Teramo, ma potrebbe estendersi anche ad altre regioni, un’inchiesta per frode in commercio aperta dal pm Davide Rosati. L’inchiesta riguarda la commercializzazione di zaffiri...

TERAMO. Parte da Teramo, ma potrebbe estendersi anche ad altre regioni, un’inchiesta per frode in commercio aperta dal pm Davide Rosati.

L’inchiesta riguarda la commercializzazione di zaffiri spacciati come naturali e che invece così non sono. Il pm ha delegato le indagini alla Finanza e ha disposto una prima acquisizione di atti nella società produttrice che si trova nel Veneto e anche in alcune gioiellerie del Teramano. L’inchiesta è scattata dopo alcune segnalazioni. Secondo le prime accuse sul mercato sarebbero state immesse pietre preziose, in particolare zaffiri, spacciati come naturali ma che in realtà sono il risultato di un preciso lavoro di riunificazione di pezzi di pietra. L’indagine è allo stato iniziale e non è escluso che nei prossimi giorni ci possano essere anche altre acquisizioni di materiale. Così come non è escluso che il pm possa affidare una consulenza. Per il momento non ci sono indagati.

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