Zarroli a Vagnoni: «Niente simboli di partito»

La presidente del consiglio comunale: se la coalizione non sarà civica, andrò altrove
MARTINSICURO. Se il sindaco Massimo Vagnoni aggregherà simboli politici agli schieramenti di supporto alle prossime amministrative non potrà contare sull’appoggio della presidente del consiglio comunale Emma Zarroli, eletta nel 2017 con 134 voti di preferenza in una delle liste di appoggio a Vagnoni. Zarroli, in un momento in cui il sindaco deve decidere se accettare o meno i simboli politici, soprattutto quello di Fratelli d’Italia, nelle liste di appoggio alla sua candidatura, gli manda un eloquente messaggio in una nota.
«A Martinsicuro», scrive Zarroli, da sempre socialista e che ricopre la carica di presidente del Psi a livello regionale, «non possiamo cedere alla "tentazione" di somigliare ai partiti nazionali e replicare il teatrino consumato per l’elezione del capo dello Stato. La nostra cittadina non può rinunciare al patto con i moderati che ha prodotto un’amministrazione civica sotto l’egida Vagnoni, un’esperienza che ha precorso i tempi e ha messo a servizio dei cittadini le migliori risorse dell’associazionismo, del volontariato, dell’imprenditoria e del mondo professionale. Un "unicum" che sarebbe stato difficile se gli attuali consiglieri non si fossero spogliati delle loro appartenenze. I risultati raggiunti e quelli in itinere sono il merito di un contraddittorio scevro da imposizioni esterne o da logiche elettorali, inevitabilmente lontane dagli interessi della nostra comunità. Qualora l’attuale amministrazione volesse rinunciare a questa indipendenza, per aderire a schieramenti politici ed assistere ad una divisione d’intenti, con grande senso di responsabilità, sarò costretta, mio malgrado», conclude Emma Zarroli, «a organizzarmi per rimanere il più vicino possibile ai cittadini di Martinsicuro». Tutto questo mentre il sindaco Vagnoni ancora non si esprime se continuare o meno la strada del civismo intrapresa cinque anni fa.
Sandro Di Stanislao
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