Zennaro: «Sisma, subito la legge per ridurre le tasse sospese»

TERAMO. «Un nuovo terremoto si abbatterà sui residenti nei comuni del cratere sismico da giugno, quando dovranno iniziare a restituire le tasse sospese in appena 24 rate». È l’allarme lanciato da...
TERAMO. «Un nuovo terremoto si abbatterà sui residenti nei comuni del cratere sismico da giugno, quando dovranno iniziare a restituire le tasse sospese in appena 24 rate». È l’allarme lanciato da Antonio Zennaro, candidato cinquestelle nel maggioritario alla Camera. «Siamo di fronte a un quadro normativo ingarbugliato che ha generato molta confusione», afferma, «ma una cosa è certa: la legge di bilancio 2018 prevede la restituzione integrale degli importi sospesi e ciò dovrà avvenire senza alcuna riduzione nell’arco di appena due anni, ma nessuno lo dice». Per i cittadini colpiti da uno sciame sismico prottratosi da agosto 2016 a gennaio del 2017 si tratterà di un’autentica mazzata. Per questo Zennaro annuncia che il suo primo impegno da parlamentare pentastellato sarà di promuovere un progetto di legge per evitare l’applicazione della misura che assesterebbe «il colpo di grazia anche e soprattutto ai 16 comuni del cratere sismico della provincia di Teramo». Il candidato proporrà «la riduzione al 40% delle tasse sospese da restituire in 120 rate mensili, come è avvenuto per l’Aquila». Questa disposizione, tra l’altro, eviterebbe una disparità di trattamento tra terremotati vecchi e nuovi, per cui a detta di Zennaro «non è solo giusta, ma necessaria». I cittadini del cratere sismico, insomma, devono ottenere le stesse condizioni previste per il terremoto del 2009.
«Dopo appena un anno e qualche mese dalle scosse è difficile credere che le tante famiglie coinvolte siano in grado di sostenere il pagamento delle tasse, passate e presenti», afferma il candidato, «per di più in uno scenario minato dal persistere della crisi economica, dal declino delle attività artigianali e imprenditoriali, dallo spopolamento delle aree interne, da una viabilità fortemente compromessa e soprattutto dai gravissimi ritardi nei processi di ricostruzione». Zennaro annuncia quindi «un’azione immediata per superare l’imbarazzante mutismo a discapito dei cittadini da parte del governo, della Regione e delle altre forze politiche che, a quanto pare, hanno già dimenticato». (g.d.m.)

