Zona industriale, a rischio batosta da 250mila euro

6 Gennaio 2021

NERETO. Le grane della zona industriale di Nereto potrebbero non esaurirsi. Dopo il debito fuori bilancio riconosciuto alla Proel di circa 58mila euro e di una vertenza di quasi duecentomila davanti...

NERETO. Le grane della zona industriale di Nereto potrebbero non esaurirsi. Dopo il debito fuori bilancio riconosciuto alla Proel di circa 58mila euro e di una vertenza di quasi duecentomila davanti al giudice civile sempre intentata dalla società di tecnologia musicale con sede a Sant’Omero, fra le altre cause in essere c’è, in particolare, quella di un esproprio mai indennizzato che ora potrebbe aver superato i 250mila euro. Il ricorso pende davanti al Consiglio di Stato dopo che i proprietari avevano avuto ragione davanti al Tar.
Il fondo contenzioso ripristinato dall’amministrazione Laurenzi di 800mila euro, dunque, potrebbe dover essere rimpinguato per affrontare le cause dell’area produttiva. «L'amministrazione che mi onoro di guidare, in questi primi due anni ha lavorato tantissimo, anche sul disastro urbanistico, ha lavorato responsabilmente, ricostruendo caso su caso il contenzioso della nuova zona produttiva, grazie anche al nuovo assetto dell'ufficio tecnico urbanistico che a breve avrà un supporto legale dedicato per la pianificazione e la risoluzione di tutti i contenziosi, laddove possibile anche extragiudiziale, attraverso transazioni e piani di rientro convenienti per l'ente, piani di rientro che sottoporrò al consiglio comunale e quindi alla comunità», afferma il sindaco, Daniele Laurenzi. «Nel giugno 2018 quando mi è stata data la responsabilità di guidare il paese, sapevo che il compito che assegnato non era facile; ai problemi che conoscevo perfettamente, si sono aggiunti due eventi nefasti che ci hanno messo a dura prova: la piattaforma dei rifiuti, altra triste vicissitudine che questa amministrazione ha ereditato e ripreso, letteralmente, per le orecchie e poi l'emergenza sanitaria in corso. Uno dietro l'altro ma noi abbiamo continuato a lavorare a testa bassa». Laurenzi tenterà, laddove possibile, di limitare i danni attraverso le transazioni stragiudiziali.
Alex De Palo
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