Zona nord, accesso al mare difficile per disabili e bimbi

27 Luglio 2018

Una rampa di scale blocca l’ingresso alla Statale 16 Protestano le mamme: «Che fatica con le carrozzine»

ROSETO. Una rampa di scale che impedisce l’accesso dalla statale 16 al mare per i disabili e rende molto difficoltosa la discesa per le mamme con i passeggini di un intero quartiere, quello del Borsacchio, a nord di Roseto.
Il problema è amplificato perché il piccolo sottopasso pedonale in via Donizetti rappresenta l’unico passaggio per accedere in via Makarska, e di conseguenza al lungomare, nel raggio di un chilometro e la prima via utile per andare al mare è appunto il sottopasso di via Palermo, a un chilometro esatto dal quartiere Borsacchio. I disabili in carrozzina sono costretti a rinunciare, e a volte anche alcune mamme con i loro bambini. «Quando sono sola con il mio bambino», dice Laila, una giovane mamma, «spesso mi scoraggio quando arrivo al sottopasso e, anziché farmi una bella passeggiata sul lungomare nord, preferisco rimanere a casa».
Qualche giorno fa un’altra giovane mamma, Norika Tassoni, che abita nel quartiere, spesso trova difficoltà. «Ieri mattina», racconta Norika, «ho dovuto aspettare il primo passante sotto il sole per chiedergli la cortesia di aiutarmi a scendere e risalire il passeggino». I problemi del quartiere del Borsacchio, però, sono anche altri. Negli ultimi 15 anni, infatti, nella zona sono sorte molte palazzine, e la popolazione residente è aumentata a dismisura, soprattutto giovani coppie con bambini, ma mancano i servizi: non c’è un parco pubblico, non c’è un bar (l’unico ha chiuso qualche mese fa), e mancano locali commerciali, a parte una piccola bottega.
Anche il consigliere di maggioranza, e presidente della commissione urbanistica, Giuseppe Di Sante, abita nel quartiere e conosce benissimo le problematiche. «All’interno della commissione urbanistica e nell’ultimo gruppo consiliare abbiamo trattato questo problema», dice Di Sante, «e ci sono alcune aree comunali libere nelle quali poter attrezzare aree verdi e sportive per i ragazzi, magari richiedendo un finanziamento al Coni, ma manca anche il commerciale». Vicino alla zona, di fronte all’Ecotel, c’è una grande area dismessa dove c’è un progetto per la costruzione di un supermercato. «Con la realizzazione del supermercato», evidenzia Di Sante, «la proprietà si potrebbe impegnare a costruire un sottopasso, pedonale e ciclabile, che risolverebbe in parte il problema, ma ci vuole ancora un po’ di tempo. L’ipotesi più suggestiva però, ma più a lungo termine, è un grande sottopasso all’altezza della rotonda del Borsacchio». Infatti da nord i camper e gli autobus sono costretti ad arrivare al sottopasso di via Emilia per raggiungere viale Makarska e gli alberghi e i camping a nord, e la realizzazione del sottopasso risolverebbe anche questo problema. «Ci stiamo pensando da tempo», aggiunge Di Sante, «ma per farlo serve molto denaro, circa due milioni di euro. Le ferrovie potrebbero collaborare con un co-finanziamento per un progetto interessante, che prevede anche un passaggio ciclabile e pedonale. Adesso ne parleremo con le Ferrovie».
©RIPRODUZIONE RISERVATA