Zona ospedale, nuova vita per marciapiedi e asfalti

11 Agosto 2023

Concluso l’intervento in Ruetta Scarafoni, dopo l’estate toccherà al parcheggio Giorgini: «Si dovranno abbattere 15 pini, altri potremmo riuscire a salvarli»

GIULIANOVA. Sono stati conclusi nei giorni scorsi i lavori per la realizzazione del nuovo marciapiede e del nuovo asfalto in via Ruetta Scarafoni, dietro all’ospedale: lavori che avevano creato diverse polemiche soprattutto da parte del Cittadino Governante per l’abbattimento dei pini presenti sul vecchio marciapiede. «Siamo soddisfatti dell’intervento», commenta l’assessore Paolo Giorgini, «al posto dei pini sono stati ripiantumati altri alberi della specie ginkgo biloba e liquidambar styraciflua, due specie verdi in estate e in autunno, rispettivamente, con foglie gialle e foglie rosse. Inoltre il nuovo marciapiede permette a disabili e persone anziane con ridotta mobilità di accedere in sicurezza all’ospedale, visto che c’è un grande parcheggio sul retro. Ricordiamo tutti com’era ridotto prima il marciapiede. E poi è stato rifatto anche tutto l’asfalto sulla via».
IL SECONDO LOTTO. L’intervento proseguirà dopo l’estate con il secondo lotto, che prevede il rifacimento dei parcheggi tra via Gramsci e via Ruetta Scarafoni, e del marciapiede che costeggia il cortile del liceo scientifico Marie Curie. Giorgini, nel merito, precisa che «per il rifacimento del marciapiede a ridosso del liceo è necessario l’abbattimento dei 15 pini presenti, ma ovviamente è prevista la ripiantumazione di altre specie come è accaduto dietro all’ospedale». Per l’area dei parcheggi, invece, sono al vaglio due soluzioni. «La prima», spiega l’assessore Giorgini, «prevede la salvaguardia dei pini esistenti alzando il livello della sede stradale, mentre la seconda soluzione è l’abbattimento dei pini, la loro sostituzione con altre specie e il rifacimento di marciapiedi e asfalto». Attualmente, infatti, parcheggiare in molti stalli risulta difficile, se non impossibile, a causa delle radici dei pini che hanno creato dei pericolosi avvallamenti.
LE POLEMICHE. Nel marzo scorso Matteo Colarossi, l’agronomo incaricato dal Comune, spiegò perché non era opportuno lasciare i pini in via Ruetta Scarafoni. «Bisogna valutare caso per caso», disse Colarossi, «nella relazione è vero che ho proposto una soluzione alternativa all’abbattimento, ovvero allargare l’aiuola e ridurre la viabilità a senso unico, ma lì l’amministrazione non poteva farlo perché ci sono le scuole, c’è l’ospedale e dunque il traffico ogni giorno è sostenuto. Per questo si è scelto di abbattere i pini». Sempre a marzo, però, ci fu una forte protesta da parte del gruppo Cittadino Governante per cercare di salvare i pini, e anche un’assemblea organizzata dagli studenti del liceo scientifico con la presenza dell’agronomo paesaggista Luigi Giannangelo, oltre a un convegno molto partecipato al teatro Kursaal con diversi esperti del settore organizzato dal Cittadino Governante. «Il problema dell’affioramento delle radici dei pini», spiegò Giannangelo agli studenti, «è dovuto al soffocamento provocato dall’asfalto. C’è però un’alternativa all’abbattimento degli alberi senza dover ricorrere alla riduzione della carreggiata. Basta togliere il cemento che crea il soffocamento delle radici, ripristinare un manto di ghiaia e, sopra, realizzare delle griglie in cemento che possono essere sfruttate poi come parcheggi».
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