Zona Peep, in 4 a processo per presunti abusi edilizi

24 Maggio 2015

L’accusa: locali commerciali trasformati in mini appartamenti a San Nicolò Il pm firma la citazione diretta per due tecnici comunali, progettista e costruttore

TERAMO. In quattro a processo per presunti abusi edilizi nella zona Peep di San Nicolò. Il sostituto procuratore Silvia Scamurra ha firmato la citazione diretta a giudizio (prima udienza il 5 ottobre) per Lucio Di Timoteo, all’epoca dei fatti dirigente responsabile dello sportello unico per l’edilizia del Comune e firmatario del permesso di costruire, per Nicola D’Antonio, all’epoca dei fatti istruttore tecnico e responsabile del procedimento amministrativo conclusosi con il rilascio del permesso di costruire, per Cesare Dazi, progettista e direttore dei lavori e per Leo Cordoni, legale rappresentante della Cni Costruzioni, società committente ed esecutrice dei lavori. Tutti, in concorso, sono accusati di violazioni del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia. Secondo l’accusa del pm, da dimostrare nel corso del dibattimento, i quattro nelle rispettive funzioni, si legge nel decreto di citazione a giudizio «autorizzavano e realizzavano illegittimimamente lavori implicanti la trasformazione delle unità immobiliari ubicate al piano terra del cosiddetto lotto A del Peep a San Nicolò a Tordino via della Pace da immobili con destinazioni d’uso commerciale/uffici ad annessi locali di servizio/sgombero in unità abitative». I fatti sono del 2009.

In pratica, dunque, – secondo l’accusa – quei locali commerciali sarebbero stati trasformati in mini appartamenti. Le indagini, delegate alla Forestale, erano scattate dopo un esposto presentato da alcuni cittadini che segnalavano presunti abusi nei lavori. Al termine delle indagini il pm ha scelto la citazione diretta a giudizio per tutti gli indagati.(d.p.)

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