Zooprofilattico, da Prosperi risposta al veleno a Manola

TERAMO Dall’ex presidente del cda dello Zooprofilattico “Caporale” Santino Prosperi riceviamo e pubblichiamo. . «Non ho l'onore di conoscere l'avvocato Di Pasquale e mi ero ripromesso di non...
TERAMO
Dall’ex presidente del cda dello Zooprofilattico “Caporale” Santino Prosperi riceviamo e pubblichiamo.
. «Non ho l'onore di conoscere l'avvocato Di Pasquale e mi ero ripromesso di non continuare con le polemiche dopo aver riferito sul Centro come stavano realmente le cose tra cda e direttore dell'Izs, ma sono stato chiamato in causa a sproposito nella polemica tra il neo presidente del cda e il presidente Chiodi. Provo quindi a mia difesa a chiarire le cose anche alla signora Di Pasquale:
1.Il cda dell'Istituto Zooprofilattico, in carica dal 6 agosto 2012 al 20 ottobre 2015, non ha ricevuto un solo euro di indennità dall'Istituto, pertanto si è rivolto ad un legale e il 5 novembre saremo di fronte ad un giudice del lavoro che stabilirà se abbiamo diritto ad una indennità ed il quantum. Sullo statuto vigente dell'Istituto viene riportato che l'indennità spettante è del 30% dello stipendio base del direttore generale; questa cifra fu stabilita sulla base della media generale dei dieci istituti zooprofilattici italiani prima della spending review. In seguito (26 marzo 2015) è stata promulgata la legge regionale sul riordino dell'istituto zooprofilattico che ha stabilito l'indennità nella misura del 10% per ogni membro del cda. Quindi queste sono le origini del lauto stipendio (che non abbiamo mai avuto il piacere di vedere, nemmeno al 10%) a cui fa riferimento la Di Pasquale. Avremmo forse dovuto considerare l'Izs di Teramo al di sotto della media nazionale? Io penso che in realtà si collochi, per strutture, personale e attività, al terzo posto dopo quello delle Venezie e quello della Lombardia ed Emilia.
2.La dr.ssa Di Pasquale dovrebbe leggere le carte prima di dire cosa ha fatto o non ha fatto il past cda, basta cercare i verbali che sono sul sito web dell'istituto. Il cda ha dato indirizzi ed ha svolto un'azione di verifica, cioè ha svolto il compito che gli viene conferito dalla normativa. Ben si è guardato di andare a sovrapporsi ai direttori a livello di gestione, non ha mai pensato di incontrare il comparto e i sanitari, perché questi sono compiti che attengono al direttore generale e al direttore sanitario. Il past cda ha cercato di approvare i bilanci consultivi ma, ahimè!, è riuscito ad approvare solo quello del 2012. Ha approvato i bilanci preventivi, ha scritto lo Statuto generale, ha preparato regolamenti vari, ha cercato di far partire la gara di appalto per costruire il primo lotto funzionale del nuovo istituto, trovandosi però di fronte ad un muro di cemento armato. Ripeto comunque che l'istituto ha in cassa circa 18 milioni di euro; di questo bisogna ringraziare Caporale e il personale dell'Istituto.
3.Ribadisco che la dr.ssa Di Pasquale prima di parlare dovrebbe leggere le carte, dovrebbe studiare: vada a leggere il mio curriculum prima di giudicarmi un teorico professore universitario, vada a leggere i verbali del cda prima di sparare cannonate a prescindere. Dovrebbe invece tenere un profilo basso in quanto sulla sua nomina esiste una macroscopica incompatibilità tra presidente del cda e consigliere comunale per comuni al di sopra di 15.000 abitanti, ma anche una mancanza di requisiti in base alla recente legge regionale.
4.Infine vorrei dire ai politici abruzzesi che in questo momento l'istituto ha bisogno di una nuova governance che sia competente, che abbia tutti i requisiti dettati dalla normativa e che si metta al lavoro a testa bassa uscendo dalle polemiche perché ha sia le risorse umane sia quelle economiche per riprendere il suo percorso».

