Zooprofilattico, i sindacati accusano i revisori dei conti

29 Novembre 2014

TERAMO. Cgil, Cisl e rappresentanza sindacale unitaria dell'Istituto zooprofilattico comunicano in una nota che «il personale dipendente del comparto è in stato di agitazione a causa del mancato...

TERAMO. Cgil, Cisl e rappresentanza sindacale unitaria dell'Istituto zooprofilattico comunicano in una nota che «il personale dipendente del comparto è in stato di agitazione a causa del mancato pagamento del saldo della produttività relativa all'anno 2013, circa 750 euro procapite. La produttività relativa all'anno 2013», aggiungono, «è stata, infatti, erogata nella misura del 60% nel mese di maggio a seguito della presa di posizione e responsabilità del direttore generale di questo ente (Fernando Arnolfo, ndr). Da mesi si attende il saldo finale che il dg non può far erogare a causa delle questioni sollevate dal collegio dei revisori».

I sindacati spiegano di aver tentato di confrontarsi con il presidente del collegio dei revisori «per conoscere l'oggetto dell'impedimento e verificare insieme la possibilità di soluzioni conciliative», ma sarebbe stata negata loro «persino la possibilità di avere il suo recapito telefonico e, pertanto, si è chiesto l'incontro al prefetto».

I sindacati ritengono che «non debbano essere i lavoratori a pagare per i contrasti tra gli organi di gestione dell'ente, specie quando le attività lavorative sono state regolarmente svolte» e parlano di «rimpallo di responsabilità tra l'amministrazione dell'istituto e i revisori dei conti», frattura che secondo loro «dipende dalla passata gestione»

Cgil, Cisl e Rsu fanno notare che l’anno scorso la produttività era stata pagata tutta e aggiungono: «Il collegio dei revisori ha chiesto che l'Istituto recuperi le somme che ritiene indebitamente erogate ai dipendenti, a qualsiasi titolo. Sappia, il collegio, che i sindacati chiederanno all'Istituto di farsi restituire le somme pagate al presidente del collegio dei revisori per non essersi accorto, lo scorso anno, delle questioni che solo oggi solleva».

La conclusione è un appello: «Si chiede alla politica locale e regionale di intervenire a sostegno dei dipendenti dell'Istituto».