Zooprofilattico, nuova sede tra un anno

4 Febbraio 2021

A Colleatterrato l’istituto “Caporale” avrà un polo tecnico all’avanguardia con un laboratorio di massima sicurezza

TERAMO. I lavori per la realizzazione della nuova sede dell'Istituto zooprofilattico “Caporale” a Colleatterrato partono in occasione dell'ottantesimo anno di vita dell'ente di ricerca. Un aspetto evidenziato dal direttore generale dell'istituto Nicola D'Alterio che ieri, in occasione della posa della prima pietra, ha parlato di «una nuova sfida» che allo stesso tempo racchiude «tutta la nostra storia». I lavori del primo lotto, appaltati al consorzio “Ciro Menotti”, saranno realizzati dall'impresa Cascina costruzioni srl e sono stati finanziati con 15 milioni di euro del Masterplan e due milioni dell’Izsam, per un valore complessivo di 17 milioni. L'intervento, che dovrebbe concludersi entro la primavera 2022, prevede la realizzazione della “camera stagna”, un edificio su tre livelli con un laboratorio di massima sicurezza per la lavorazione di campioni biologici e procedure diagnostiche all’avanguardia, completo di impianti destinati alla gestione del laboratorio stesso.
«Realizzare un nuovo polo tecnico adeguato a una realtà in forte sviluppo come la nostra è centrale per consolidare il ruolo dell’istituto nel settore scientifico e della ricerca, in ambito nazionale e internazionale», ha commentato D'Alterio, «le nuove strutture, complete di laboratori di ultima generazione, ci permetteranno di far fronte meglio alle richieste del territorio e dell’intero Paese, dare una risposta più forte e immediata alle emergenze, nonché aprirci ancor più a collaborazioni scientifiche internazionali strategiche nel settore della sanità pubblica». Il progetto prevede anche la realizzazione di altri due lotti, uno finanziato dal cosiddetto Masterplan B per un valore di 10 milioni di euro, e uno finanziato con 13 milioni di euro dal ministero della Salute. Il costo totale dell'opera, in realtà, è di circa 70 milioni di euro, ma come sottolineato dal direttore amministrativo Lucio Ambrosj l'ente è fiducioso di trovare presto le risorse mancanti, anche attraverso i fondi del Recovery. Nella sede centrale di Campo Boario, invece, è stato avviato un processo di restauro e riqualificazione degli stabili storici, finalizzato alla creazione di un polo servizi con tutte le aree organizzative di supporto alla direzione: dai servizi amministrativi all’information technologies fino alla nuova officina farmaceutica, i cui lavori sono in corso e per la quale si prevedono ulteriori sviluppi per il potenziamento produttivo.
«È una bella giornata quella di oggi, una giornata storica non solo per lo Zooprofilattico ma anche per l'intera città», ha commentato il sindaco Gianguido D'Alberto, «non si stratta, infatti, di un mero spostamento, di una delocalizzazione, come talvolta vengono intese queste operazioni, ma al contrario di un rafforzamento, del potenziamento dei presìdi dell'Istituto nella città». A sottolineare l'importanza della giornata anche il presidente della Regione Marco Marsilio. «Questa opera è frutto di una lungimirante e continua attività amministrativa e politica che ha visto coinvolti diversi soggetti che hanno continuano a credervi, portando il progetto fino in fondo», ha commentato, «molto importante è stato lavorare in sinergia. Il centro assume oggi un ruolo centrale nel settore scientifico e della ricerca, in ambito nazionale e internazionale e il nostro augurio è che, nel prossimo futuro, possa rappresentare, con le nuove strutture, un presidio strategico ulteriore a tutela della salute pubblica».
Alla posa della prima pietra erano presenti anche importanti esponenti dell’ambiente scientifico della sanità animale e il vescovo Lorenzo Leuzzi.
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