Zooprofilattico, posto fisso a 87 precari

5 Dicembre 2019

Manola Di Pasquale traccia il bilancio di fine mandato: sbloccate le incentivazioni ai dipendenti e potenziata la ricerca

TERAMO. Si chiude l’era Di Pasquale, all’istituto zooprofilattico. Il mandato del consiglio d’amministrazione presieduto dall’avvocato e presidente regionale del Pd si è concluso ieri.
Nell’ultimo giorno Manola Di Pasquale ha voluto tracciare un bilancio di quanto fatto dal 2015, annunciando, nel contempo una novità non da poco. Cioè la stabilizzazione di 87 precari grazie a fondi inseriti nella Finanziaria per gli Zooprofilattici e gli istituti di ricerca. «Il 13 novembre sono stati versati nelle nostre casse un milione 368mila euro e abbiamo avviato le procedure per l’assunzione di 87 persone che rientrano potenzialmente nella norma», ha annunciato Di Pasquale.
PERSONALE. L’ormai ex presidente parla di una particolare attenzione «alla tranquillità dei lavoratori». Si riferisce, fra l’altro, a un’intesa che nel 2019 ha consentito di liquidare a 212 dipendenti una parte degli incentivi non percepita dal 2011: «abbiamo grazie a un’intensa e complessa attività amministrativa svincolato gli arretrati e assicurato il mantenimento del pagamento per il futuro». Di Pasquale annuncia che è stato aggiornato il fabbisogno occupazionale 2019-21 con una previsione di 37 assunzioni, di cui 22 a tempo determinato, con qualifiche diverse. Risolto un lungo contenzioso per l’inquadramento di 27 dipendenti.
PATRIMONIO. «Messi in ordine i bilanci di esercizio di 2013, 2014 e 2015 non approvati e finiti sotto la lente della Corte dei Conti», osserva, «è stato possibile anche svincolare 6 milioni di risorse con cui abbiamo ristrutturato li laboratori della sede di Campo Boario». Illustrati anche interventi nelle altre sedi in Abruzzo e Molise e poi quelli finanziati con i 25 milioni di Masterplan per la sede di Colleatterrato: «15 milioni di lavori sono stati già aggiudicati e per i 10 rimanenti, con cui saranno costruiti laboratori, sarà espletata la gara a breve. A questa cifra si aggiungono 2 milioni di fondi propri dell’istituto». Di Pasquale precisa che a Colleatterrato andranno tutte le attività scientifiche e di ricerca, a Campo Boario resterà il polo amministrativo. Sempre per il patrimonio «vogliamo cedere alcuni beni inutilizzati all’Aquila e in contrada Gattia». Con i 6-7 milioni di ricavo atteso, sarà comprata e ristrutturata la sede dell’istituto a Pescara, oltre che ultimato il restyling della sede di Campo Boario.
RICERCA. Nel periodo 2017-19 l’istituto ha presentato 173 progetti di ricerca, sviluppo, innovazione, assistenza tecnica e cooperazione, di questi 114 hanno ottenuto un finanziamento. Nello stesso periodo circa 145 progetti hanno garantito una raccolta finanziaria di circa 25 milioni di euro. Dal 2016 al 2019 l’istituto ha portato avanti 62 progetti internazionale (34 come capofila.
LE CONCLUSIONI. L’ultimo atto del Cda è stato l’approvazione del bilancio di previsione (la scadenza è il 31 dicembre) «così l’istituto è stato messo in sicurezza» fa notare Di Pasquale che parla anche dei due principali obiettivi raggiunti. «Ridare le ali all’istituto che si è confermato uno dei primi centri di ricerca a livello internazionale. Una Ferrari senza le gomme non cammina: noi l’abbiamo rimessa a posto e garantito la velocità dotandoci dei piloti giusti». Di Pasquale in conclusione ha voluto ringraziare la giunta D’Alfonso per i fondi Masterplan ma anche la struttura regionale, in particolare il dirigente Giuseppe Bucciarelli e il suo collaboratore Piero Berzazzi: sono stati punti di riferimento così come il dirigente del ministero Silvio Borrello».
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