Zooprofilattico, si tratta: in due per una poltrona

15 Novembre 2019

TERAMO. Ore decisive per lo Zooprofilattico. Si succedono in queste ore le riunioni politiche per decidere il componente della Regione nel Cda dello Zooprofilattico e, nei fatti, il presidente. Il...

TERAMO. Ore decisive per lo Zooprofilattico. Si succedono in queste ore le riunioni politiche per decidere il componente della Regione nel Cda dello Zooprofilattico e, nei fatti, il presidente. Il Cda è composto da tre membri, uno di nomina della Regione Abruzzo, l’altro della Regione Molise e il terzo del ministero della Salute.
La Regione Abruzzo ha pubblicato un avviso per la scelta del proprio componente, che si è chiuso il 15 ottobre. E da allora è stata praticamente una corsa a due: fra Enzo Pietro Di Giulio di Roseto, veterinario già ora membro del Cda e Davide Calcedonio Di Giacinto, atriano, avvocato, ex assessore provinciale. E se, per usare una metafora sportiva, inizialmente il secondo era dato per favorito, ora c’è una rimonta del primo. E questo soprattutto perchè Di Giulio è veterinario. Sia la segreteria regionale della Federazione dei medici veterinari che anche la Uil Fpl della sanità animale hanno sollecitato al rispetto dei criteri fissati nell’avviso pubblico per le nomine nel Cda, cioè la laurea in veterinaria «e una comprovata professionalità ed esperienza in materia di sanità pubblica veterinaria e sicurezza degli alimenti». La possibilità di ricorsi, dunque, farebbe propendere per Di Giulio, oltre che per la sua esperienza nel Cda. Anche perchè in ogni caso sarebbero entrambi di area di centrodestra, con Di Giacinto più vicino alla Lega. Nel caso prevalga Di Giulio non è detto che il presidente uscente Manola Di Pasquale resti nel consiglio (con nomina ministeriale). A dire il vero, in questa situazione di incertezza, si è aperta un’altra possibilità: anche il Molise rivendica la poltrona da presidente. peraltro è attesa per fine mese anche la nomina del nuovo direttore sanitario.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.