Zunica accusa: «Lista saltata in modo inaccettabile»

15 Maggio 2018

CIVITELLA DEL TRONTO. Dopo la brutta figura nei confronti dei cittadini di Civitella fatta dall'attuale minoranza, che si sarebbe dovuta presentare con una propria lista guidata dal vicepreside...

CIVITELLA DEL TRONTO. Dopo la brutta figura nei confronti dei cittadini di Civitella fatta dall'attuale minoranza, che si sarebbe dovuta presentare con una propria lista guidata dal vicepreside Andrea Sbranchella, saltata all'ultimo minuto, il consigliere uscente Giuseppe Zunica si dissocia e spiega con rammarico come sono andate le cose. «Dopo che negli ultimi mesi», afferma Zunica, «erano caduti nel vuoto i miei appelli, alle forze di minoranza, per cercare di approntare una lista che si contrapponesse a quella del sindaco uscente, negli ultimi giorni come d’incanto ci si è ricordati che qualcosa bisognava fare. Il dirigente scolastico Sbranchella aveva dato il suo assenso a guidare una formazione antagonista, lusingato dalla convergenza sul suo nome di tutte le forze di minoranza, e visto il poco tempo a disposizione, coadiuvato dal coordinatore Stefano Tucci, si è messo subito all’opera per cercare candidati. Purtroppo il lavoro di reclutamento non ha dato i risultati sperati e all’ultima ora, al momento di firmare le accettazioni di candidatura, la lista è evaporata. Quello che voglio dire è questo: ciò che doveva essere un lavoro collegiale, visto che il candidato sindaco aveva ricevuto l’ endorsement di tutte le forze di minoranze, si è ridotto ad una azione di pochi che hanno gestito la situazione senza la dovuta chiarezza e trasparenza, tant’è dal 7 maggio a tutt’oggi il gruppo whatsapp è rimasto praticamente muto».
Per Zunica «quello che lascia sconcertati è il modo con cui si è deciso di mandare tutto all’aria. Verso le 20 di venerdì sera ho ricevuto da Tucci la telefonata in cui mi avvertiva che la lista era saltata e mi invitava ad annullare la raccolta delle firme prevista per le 20,30 senza nessun’altra spiegazione. Faccio presente che per l’occasione, nella mattinata di venerdì, avevo dato appuntamento a diverse decine di persone per sottoscrivere la lista, pertanto sarebbe stato più corretto presentarsi e rappresentare agli astanti le difficoltà incontrate. Sicuramente una soluzione si sarebbe trovata e comunque una lista, seppur rabberciata, con ragionevole certezza si sarebbe costruita. Con profonda amarezza debbo constatare che un manipolo di pochi si è arrogato il diritto di lasciare questa comunità senza una rappresentanza che quasi sicuramente sarebbe stata relegata all’opposizione, ma in un sistema di pesi e contrappesi poteva svolgere appieno il suo ruolo. Un fallimento clamoroso. Sicuramente nessuno è immune da pecche, ma questo chiarimento era doveroso».
Domenico Laurenzi
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