È abusivo, la polizia gli sequestra sei euro

Atri, verbale a un uomo di Silvi con tre figli e moglie invalida che fa il parcheggiatore per sopravvivere
ATRI. E’ disperato: senza lavoro e con tre figli minori a carico da sfamare. Daniele Nano, residente con la sua famiglia a Silvi in un’abitazione popolare, per racimolare qualche soldo ogni mattina va nel piazzale antistante l’ospedale San Liberatore di Atri facendo il parcheggiatore abusivo. Lo scorso 8 marzo gli agenti del commissariato di polizia di Atri hanno proceduto nei confronti dell’uomo al sequestro amministrativo della cifra di euro 5,90, le poche monete che aveva in tasca, riportando sul verbale la dicitura “denaro proveniente dall’esercizio illecito di parcheggiatore abusivo svolto presso il piazzale Alessandrini (area adibita a parcheggio libero)”.
Nano afferma: «Mi hanno tolto anche quel poco che avevo, mi vergogno a chiedere l’elemosina come fanno gli extracomunitari così mi sono trovato un “posto” come parcheggiatore che mi permette almeno di acquistare del cibo per sfamare i miei figli. Mia moglie ha una grave disabilità documentata, ma al momento le istituzioni non ci hanno aiutato. Il Comune di Silvi ci ha dato solo 300 euro che ho usato per pagare le diverse bollette arretrate e scadute». L’uomo prosegue: «Agli stranieri danno contributi mensili, a me ed alla mia famiglia nulla. Mi sono voluto spostare ad Atri ed ho parlato della mia posizione con il sindaco Gabriele Astolfi che si è dimostrato attento alle mie richieste. Devo mandare i bambini a scuola e devo ancora pagare i libri, cosa faccio? Non ho alternative, finchè non troverò una sistemazione mi devo arrangiare».
Il primo cittadino di Atri sul caso dichiara: «Nano non può lavorare abusivamente come parcheggiatore, è un cittadino di Silvi e non spetterebbe al nostro Comune intervenire, comunque vedrò cosa posso fare per dargli una mano». (d.f.)
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