«È importante fare controlli frequenti»

8 Dicembre 2018

Una caldaia, una stufa, un braciere possono trasformarsi in un killer spietato. Ma ci sono delle precauzioni per evitare il peggio. Nel caso della caldaia a gas, le illustra Gaetano Di Michele,...

Una caldaia, una stufa, un braciere possono trasformarsi in un killer spietato. Ma ci sono delle precauzioni per evitare il peggio. Nel caso della caldaia a gas, le illustra Gaetano Di Michele, titolare della Clima Impianti di Tortoreto e membro del direttivo dell’Aniem di Teramo. «Sostanzialmente sono due i punti fondamentali per stare sicuri: una corretta installazione, fatta da ditte specializzate, e poi controlli annuali alle caldaie, come dispone la legge», spiega l’esperto, «I problemi che possono portare all’intossicazione da monossido di carbonio sono molteplici: ad esempio un cattivo tiraggio della canna fumaria o una caldaia a camera aperta che non ha sufficiente presa di aria esterna. Ma sono tutti problemi che con un normale controllo si rilevano. Quasi sempre è un problema di canna fumaria: se si tappa, anche con un nido, è chiaro che il monossido rimane nell’ambiente. Per questo è importante avere una corretta presa d'aria nel locale in cui è installata la caldaia: ci si mette al sicuro». Il monossido è un gas incolore, inodore e insapore e quindi non lo percepiamo: magari si avverte una sonnolenza, un mal di testa, ma non si collegano i disturbi a un’intossicazione da monossido. Quest’ultimo si sviluppa quando sostanze contenenti carbonio vengono bruciate in carenza di ossigeno, come accade ad esempio nelle caldaie.
«Insomma, bisogna evitare», conclude Di Michele, « il “fai da te”: ci sono ad esempio precise norme che regolamentano come dev’essere la canna fumaria per ogni tipo di caldaia. Altrettanto importante è la manutenzione: nell'arco del tempo si possono formare ostruzioni alla dispersione dei fumi di combustione». (a.f.)