«È impossibile fare sport gratis a San Nicolò»

3 Giugno 2023

Oltre 20 ragazzi chiedono spazi polivalenti aperti a tutti: «Non li abbiamo più da anni»

TERAMO. Una lettera firmata da 22 ragazzi e ragazze di San Nicolò segnala al sindaco Gianguido D’Alberto e alla stampa l’impossibilità di fare sport all’aperto in strutture gratuite nella più popolosa frazione teramana. Si legge: «Il paese conta 10.000 anime e di queste molte sono bambini e ragazzi. Chi vi scrive oggi ha dai 12 ai 18 anni. Fin da piccoli se si usciva per San Nicolò non vi era uno spazio per poter giocare a calcio, a basket, a pallavolo. I campetti in via Leonardo da Vinci della Pro loco sono chiusi e a pagamento. Nell’area della scuola Carlo Febbo si trovava l’unico spazio (un parcheggio in disuso) dove vi erano due porte e due canestri per poter giocare. Dopo i lavori di ristrutturazione iniziati qualche anno fa sono stati tolti e anche questo unico spazio dove potevamo andare non lo abbiamo più avuto. Da anni ormai se vogliamo giocare a basket dobbiamo andare a Teramo o a Bellante. Prendere il bus o chiedere a qualche genitore di accompagnarci per un’attività che dovremmo poter fare da soli uscendo semplicemente da casa a piedi come fanno i nostri coetanei di altri comuni».
La lettera parla poi dei lavori avviati nell’area campetto posta dietro la scuola media di San Nicolò. «Il progetto iniziale», si legge, «prevedeva la realizzazione di un campo polifunzionale per lo sport dei ragazzi (calcio, basket, pallavolo) con reti, porte e canestri. Constatiamo invece con disappunto e dispiacere che dove doveva sorgere il campo da basket si sta realizzando uno scivolo (per i parcheggi? Non si capisce bene a cosa serva) a discapito dello spazio da destinare ai canestri da basket. Chiediamo, dato che siamo ancora in fase iniziale dei lavori, che venga mantenuta la progettazione iniziale di area polifunzionale per lo sport con l’area calcio e l’area basket divise e separate, più predisposizione di buche per la rete da pallavolo. Non chiediamo molto. Sappiamo che il Comune ha i fondi europei, oltre alle entrate delle tasse che i nostri genitori pagano, da destinare per queste attività. Allora fatelo. Fate qualcosa ora. Subito. Affinché i giovani a San Nicolò a Tordino», conclude la lettera, «abbiano i loro spazi all’aperto e un motivo in più per restare e non per andare via».