«È l’As Roseto che deve tesserare Coulibaly»

Il presidente Cerasi: da febbraio siamo in attesa di una risposta della Federazione
ROSETO. «Il giovane calciatore senegalese Mamadou Coulibaly, oggi al Pescara, rischia di diventare un talento sprecato se la Federazione non si decide a tesserarlo». A lanciare il grido d’allarme è Camillo Cerasi, presidente dell’As Roseto, la società giovanile che per prima si è occupata del ragazzo africano sotto il profilo calcistico. Anzi, è stato proprio Cerasi a dare il via libera al suo arrivo in Italia dal Senegal.
«Esattamente un anno fa», racconta il presidente, «fui contattato da un intermediatore senegalese il quale mi disse di avere per le mani un ragazzo del suo Paese molto bravo a giocare a pallone, e io gli risposi di farlo venire qui». Il viaggio del giovane fu molto simile a quello dei tanti immigrati che ogni giorno sbarcano in Italia, anche se non ci mise più di tanto ad arrivare a Roseto. «Quando giunse da noi», dice ancora Cerasi, «ci mostrò subito il passaporto dove risultava nato nel 1999, così denunciammo la sua presenza alle autorità competenti e il giudice lo affidò al centro di Montepagano che si occupa di minori, con cui abbiamo sempre collaborato per garantire ai ragazzi in affidamento di poter praticare un’attività sportiva, nel nostro caso il calcio, sempre completamente a titolo gratuito».
E fu la stessa cosa per Coulibaly, le cui doti non sfuggirono a Cerasi né a Mino Bizzarri, il campione rosetano che per primo ha allenato il giovane senegalese nella formazione allievi della As Roseto. «Viste le qualità del ragazzo». racconta Cerasi, «d’accordo con la tutrice gli abbiamo organizzato dei provini con grosse società (Roma, Sassuolo, Spal) per poi accettare la richiesta del responsabile delle giovanili del Pescara di lasciarlo allenare da lui nella Primavera». Da allora Coulibaly è alla corte di Oddo, l’allenatore della prima squadra pescarese, in attesa di esordire nel gotha del calcio italiano. «Questo però non sarà possibile se Coulibaly non verrà prima tesserato dalla Federazione», avverte Cerasi, «cosa che noi abbiamo chiesto ufficialmente nel febbraio scorso. Ci furono poi richiesti dei documenti aggiuntivi, che noi inviammo regolarmente, ma ancora oggi siamo in attesa di una risposta. Visto che noi per primi abbiamo chiesto il tesseramento di Coulibaly, a ragione riteniamo che nessun’altra società possa averlo ottenuto fino a oggi».
Federico Centola
©RIPRODUZIONE RISERVATA

