È morto Celli, campione della cucina teramana

29 Ottobre 2019

Il titolare de “I carati di Bacco” è stato colpito da una malattia fulminante Tantissimi i messaggi di cordoglio. Questa mattina al duomo i funerali 

TERAMO. I tanti, tantissimi che hanno frequentato il suo “I carati di Bacco” nel corso degli anni certamente ricordano il suo sorriso, la sua gentilezza, la delicata ironia. La morte di Graziano Celli, a soli 57 anni, ha commosso veramente tanti in città. Il titolare dell’attività era stato ricoverato giovedì in ospedale con fortissimi dolori. La diagnosi: pancreatite a cui poi si è sommato un blocco renale a cui non è sopravvissuto.
La notizia della morte, avvenuta nella notte fra domenica e lunedì, si è rapidamente diffusa. Non c’è teramano che non abbia mangiato ai “Carati” nella prima sede in via Duca d’Aosta, poi in quella di piazza Sant’Anna e infine in corso De Michetti. O, ancor prima, che abbia frequentato un locale che andava molto di moda negli Anni Novanta, il Maverick. Celli aveva iniziato tanti anni fa come cameriere e barman – seguendo le orme del padre – ma ben presto si era messo in proprio. Ed aveva affinato le sue doti e le sue passioni, divenendo un cultore della cucina teramana e un raffinatissimo sommelier. Da imprenditore era stato uno dei fondatori, nel 2011 di Art, l’Associazione ristoratori teramani dentro le mura, che ha organizzato diversi eventi in città. «Era un ottimo professionista e un grandissimo sommelier, più volte l’ho invitato a farla diventare la sua prima occupazione. Ma a lui piaceva la ristorazione. La città intera, con la morte di Graziano, ha perso un patrimonio: professionale e umano», ricorda il collega Marcello Schillaci. Celli lascia la moglie Annamaria, i figli Ludovica, Federico e Tommaso, i genitori Pierino e Pasqualina, il fratello Antonio e la suocera Margherita. La camera ardente è stata allestita in ospedale a Teramo. I funerali si svolgeranno oggi alle 10,30 al duomo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA