È morto Cotellessa, pallamano in lutto

25 Giugno 2023

Era stato giocatore e vice allenatore in A a Teramo, poi ha guidato diverse squadre in Trentino dove viveva e lavorava

TERAMO. Se n’è andato all’improvviso in provincia di Trento, dove viveva e lavorava da molti anni, uno sportivo che prima come giocatore e poi come tecnico ha scritto pagine importanti della pallamano teramana e non solo, ma soprattutto una persona di valore, stimata e apprezzata ovunque abbia vissuto e operato. Luca Cotellessa aveva 58 anni: un malore improvviso lo ha colpito nella sua casa di Villa Lagarina e lo ha portato via alla moglie Cecilia e ai figli Davide (otto anni) e Niccolò (quattro) nella notte di ieri. I funerali saranno celebrati domani alle 17 nella chiesa di Villa Lagarina e qui le sue spoglie riposeranno.
Assistente amministrativo all’Archivio notarile di Trento, dove era approdato per concorso negli anni ’90, Cotellessa aveva comunque conservato forti legami con Teramo, dove era nato e cresciuto nel quartiere Gammarana – a due passi dallo storico campo all’aperto che è stato la culla della pallamano cittadina – e dove vivono la mamma Lina, il fratello Fabio, da molti anni cancelliere del tribunale, e la sorella Piera. Come giocatore aveva raggiunto i risultati migliori con la Met Eur Interamnia che conquistò la serie A1 partendo dalla serie C, poi aveva cominciato ad allenare ed era stato il secondo di Domenico Faragalli nella stagione ’94/95, quando la Tonini Teramo del presidente Ennio Fraticelli sponsorizzata dal gruppo Malavolta sfiorò lo scudetto. Trasferitosi definitivamente per lavoro in provincia di Trento, non aveva abbandonato la pallamano: dopo aver giocato con il Mezzocorona ha allenato diverse squadre trentine, sia femminili (tra queste il Caldaro in A2) che maschili. Nel suo curriculum, a conferma di doti non comuni, c’è una doppia promozione dalla serie B alla serie A1 Elite con il Pallamano Mori, società nata dalle ceneri del Rovereto, tra il 2010 e il 2012.
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