È morto l’artigiano caduto dal ponteggio

20 Maggio 2023

Il 64enne di Sant’Egidio era precipitato in un’azienda di Torano: c’è un indagato. Autorizzata la donazione degli organi

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA. Una vita dedicata al lavoro e agli altri con l’impegno ultradecennale in un’associazione che si occupa del recupero di tossicodipendenti. E l’ultimo gesto è stato ancora per gli altri con i suoi familiari che, pur nel grande momento di dolore, hanno autorizzato l’espianto degli organi.
Non ce l’ha fatta Sergio Amadio, il 64enne artigiano di Sant’Egidio alla Vibrata titolare di una impresa edile, che lunedì mattina era precipitato da un trabattello, il ponteggio mobile su cui si trovava per fare dei lavori di tinteggiatura in un’azienda di Torano. Era caduto da un’altezza di circa quattro metri e le sue condizioni erano subito apparse gravi agli operatori del 118 arrivati con l’eliambulanza di Pescara proprio per ridurre al minimo i tempi del trasferimento in ospedale. Una volta arrivato al Mazzini l’uomo era stato sottoposto a intervento d’urgenza.
Sulla morte dell’uomo è in corso un’inchiesta giudiziaria con il sostituto procuratore Silvia Scamurra (titolare del fascicolo) che ha iscritto il committente dei lavori nel registro degli indagati: in questo momento un atto dovuto in presenza di accertamenti irripetibili come potrebbe essere un’autopsia che però fino a ieri non era stata ancora disposta.Dopo l’infortunio il trabattello è stato sequestrato e sulla ricostruzione del fatto sono in corso gli accertamenti dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro.La morte di Amadio ha generato grande partecipazione e commozione a Sant’Egidio alla Vibrata dove l’uomo, sposato con Beatrice e padre di Marco ed Elisa, viveva in contrada Faraone.
Per dieci anni Amadio è stato presidente dell’associazione “Le Ali” che si occupa del recupero dei tossicodipendenti. «Una grave perdita per tutta la comunità di Sant’Egidio», dice il sindaco Elicio Romandini, « Amadio era impegnato nel sociale con grande umanità e attenzione. Una persona disponibile e sempre pronta a dare il suo apporto. Un grande lavoratore molto legato alla famiglia ma anche sempre pronta a dare una mano agli altri».
Nel pomeriggio di ieri, dopo l’autorizzazione della famiglia, in ospedale è iniziato il periodo di osservazione medica (di sei ore) finalizzato all’espianto che è stato avviato nella nottata.
(ha collaborato
Domenico Laurenzi)
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