È polemica sul rimborso delle tariffe degli scuolabus
ROSETO. Restituire alle famiglie il 40% della tariffa annuale del servizio scuolabus, bloccato da due mesi a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus. E’ la proposta del...
ROSETO. Restituire alle famiglie il 40% della tariffa annuale del servizio scuolabus, bloccato da due mesi a causa della chiusura delle scuole per l’emergenza coronavirus. E’ la proposta del consigliere d’opposizione Angelo Marcone, del gruppo “Grande Roseto”, all’amministrazione Di Girolamo, per sostenere le famiglie rosetane in questo periodo. Marcone, inoltre, specifica anche le modalità con cui potrebbe avvenire la restituzione, ovvero un credito per l’abbonamento dell’anno successivo per gli studenti che ne avranno diritto e un rimborso per gli studenti che, dall’anno prossimo, non dovranno più utilizzare il servizio. «Riteniamo questa una proposta di buon senso», spiega, «e opportuna per il sostegno delle famiglie della nostra città».
Il sindaco Sabatino Di Girolamo, però, precisa che nel Comune di Roseto le famiglie, per il servizio scuolabus, pagano 100 euro all’anno, e dunque si dovrebbero restituire, con la proposta di Marcone, circa 30-35 euro a famiglia. «Mi sembra una cifra irrisoria», precisa Di Girolamo, «e mi pare che il consigliere Marcone si stia caratterizzando con proposte molto populiste».
Anche a Morro d’Oro è arrivata al Comune, dai consiglieri comunali d’opposizione del gruppo “Dalla parte di Morro d’Oro”, la richiesta di rimborso, tra il 30 e il 40%, della quota del servizio di trasporto scolastico. «L' amministrazione comunale, compiacente della sensibilità della minoranza», si legge nella nota della maggioranza, «aveva già in animo questo desiderio, vista la criticità del momento. Ci riserviamo però di valutare nuove disposizioni ministeriali in merito. Pertanto, a oggi, ci sembrano affrettate decisioni sui relativi servizi». (l.v. )

