È polemica sull’ospedale: «In realtà sarà declassato»

Sinistra Italiana, Pci e Rifondazione smentiscono l’annunciato potenziamento «La Asl ha fatto passare come novità reparti e servizi che già esistono»
GIULIANOVA. L’ospedale cittadino continua ad essere al centro del dibattito politico. In una lunga nota a firma di Sinistra Italiana, Partito Comunista e Rifondazione Comunista viene passata alla lente d’ingrandimento la conferenza stampa tenuta giorni fa dal manager della Asl Maurizio Di Giosia, dal sindaco di Giulianova Jwan Costantini, da esponenti di spicco della Lega e da un dirigente Asl. Secondo i gruppi di sinistra in quella conferenza sarebbe andato in onda il gioco delle tre carte.
«Il direttore generale della Asl», si legge, «ha iniziato a sciorinare, millantando il tutto come una nuova definizione del nostro ospedale, una serie di reparti e servizi che dovrebbero rappresentare delle novità per la struttura giuliese. E giù un elenco che ha lasciato tutti a bocca aperta». La sinistra fa notare che secondo la Asl il reparto di Chirurgia dovrebbe segnare un miglioramento, però smentito dalla bozza del piano regionale di riordino dove si parla di un taglio di posti letto. Con il Day surgery si rifarebbe un po' di trucco alla piccola chirurgia ambulatoriale, già presente da qualche anno. L’Endoscopia digestiva sarebbe un servizio presente da decenni e in cui la Asl non ha provveduto a sostituire il personale in quiescenza. Poi Medicina, Cardiologia con Utic, Lungodegenza, Anestesia, Rianimazione e Psichiatria sarebbero reparti già esistenti e per i quali addirittura potrebbero esserci dei ridimensionamenti con il trasferimento nel padiglione est, Psichiatria a parte. L’Ortopedia, sempre secondo le tre sigle di sinistra, viene declassata mentre si vuole far passare per novità la traumatologia articolare con impianto di protesi. «È dagli anni ’70 che questo avviene nel reparto», dicono i tre raggruppamenti. Che aggiungono: «L’Ortopedia di Giulianova diverrà una succursale di quella di Teramo, senza autonomia né risorse proprie. E poi l’invenzione dell’ortogeriatria, che a Giulianova si è sempre praticata». Diverse le specialità che andrebbero a riempire il poliambulatorio ovest come Dialisi, Oncologia, Diabetologia, Epatologia, Fisiopatologia della nutrizione, servizio trasfusionale, Riabilitazione e Allergologia e ulteriori ambulatori. «Tutti servizi già esistenti», dice la sinistra, «e vengono spacciati come nuovi. Ecco perché parliamo del gioco delle tre carte». Nella nota è sottolineato che in realtà viene perpetrato l’ennesimo imbroglio ai danni dell’ospedale giuliese, che non riceverebbe nessun ristoro rispetto ai danni del passato, equamente realizzati dalle varie giunte regionali. «Giulianova continuerà ad essere la cenerentola nonostante i deliri e gli annunci», dicono i partiti di sinistra.
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