È pronta la bozza del Testo unico che regola la ricostruzione privata

Lo annuncia il commissario Legnini, che apre la consultazione pubblica: tutti i soggetti interessati potranno presentare osservazioni ed emendamenti entro il termine del prossimo 14 settembre
TERAMO. È pronta la prima bozza del “Testo unico” che raccoglie tutte le norme varate per la ricostruzione privata dopo i terremoti del 2016 nel Centro Italia. Il documento è stato pubblicato sul sito internet della struttura del commissario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, che ha avviato formalmente la consultazione pubblica. La bozza, messa a punto dopo lunghi mesi di lavoro, è aperta ai suggerimenti e alle proposte di modifica e di integrazione che saranno avanzate da tutti i soggetti pubblici e privati che hanno un interesse nella ricostruzione: il Governo, le istituzioni di regolazione e controllo, le Regioni, i Comuni, le diocesi, le imprese, i sindacati, i professionisti, le associazioni e i singoli cittadini, che per la prima volta vengono coinvolti in un simile processo di consultazione. Il Testo unico era molto atteso e la sua redazione è stata uno dei primi impegni assunti dal commissario Legnini al momento del suo insediamento.
PARLA LEGNINI. «Il Testo unico sulla ricostruzione privata post sisma è stato un lavoro molto complesso, a causa della stratificazione progressiva delle norme che si sono succedute in questi quattro anni e mezzo», spiega Legnini, «il documento che ne è risultato, un testo ricognitivo delle ordinanze commissariali in vigore, riclassificate secondo criteri nuovi e più attuali, con alcune innovazioni di contenuto, è corposo, ma la razionalizzazione del quadro delle regole è stata molto profonda. 48 vecchie ordinanze, tra cui alcune di quelle che fin qui hanno guidato la ricostruzione, e la stessa ordinanza 100 che nel 2020 ha impresso la vera svolta, vengono abrogate integralmente o parzialmente, con norme transitorie che fanno salvi gli effetti giuridici da queste prodotti, per i rapporti pendenti, secondo i principi dell'ordinamento. Il Testo unico», continua Legnini, «di fatto diventa l'unica fonte della disciplina relativa a tutti gli aspetti della ricostruzione privata, con l'obiettivo di dare certezza, leggibilità e stabilità regolatoria alle attività di ricostruzione in Centro Italia per i prossimi anni. Alcuni dei principi innovativi adottati nel corso dell'ultimo anno e mezzo, e che sono tradotti nel Testo unico, potrebbero peraltro stimolare la riflessione in atto tra il Governo e il Parlamento sull'opportunità di un vero e proprio Codice delle Ricostruzioni che potrebbe essere adottato a livello nazionale per affrontare le conseguenze delle catastrofi naturali cui il Paese è esposto», aggiunge il commissario.
IL TESTO. Il documento è diviso in cinque parti. La prima contiene le disposizioni di carattere generale, con le abrogazioni e le norme transitorie. La seconda e riguarda il contributo per la ricostruzione, la domanda e l'istruttoria, definisce i soggetti beneficiari, l'oggetto e il tipo di intervento, le regole per gli aggregati, le delocalizzazioni, la misura del contributo, l'uso combinato delle detrazioni fiscali del Superbonus, i controlli, la partecipazione dei cittadini alle scelte urbanistiche dei Comuni. La terza parte disciplina invece tutti i procedimenti speciali che seguono le regole della ricostruzione privata, come per gli edifici di culto, gli immobili privati di interesse culturale, quelli che riguardano il “doppio cratere” 2009 e 2016, ma detta anche le regole per la sicurezza sismica, l'efficienza energetica, la sostenibilità e le certificazioni ambientali. Una quarta parte riguarda la programmazione e la pianificazione urbanistica. L'ultima sezione del Testo unico è relativa agli operatori privati e stabilisce le regole per le attività dei professionisti e delle imprese.
LA PARTECIPAZIONE. Istituzioni, operatori privati e cittadini potranno inviare al commissario i loro suggerimenti in due modi, o come osservazioni di carattere generale, o come emendamenti specifici al testo. La consultazione e la partecipazione dei cittadini, singolarmente o attraverso i comitati e le associazioni che li rappresentano, sarà supportata da ActionAid e Cittadinanzattiva. Il termine ultimo per l'invio delle osservazioni è fissato per il prossimo 14 settembre. Il commissario si è impegnato a tener conto e a valutare tutti i suggerimenti pervenuti prima di procedere, con l'intesa della Cabina di coordinamento, ad adottare definitivamente il Testo unico entro la fine del mese di ottobre.
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