È pronto il reparto infettivi bis per fare spazio ai contagiati

2 Marzo 2020

Vertice fra il direttore generale Di Giosia e i primari Tarquini e Di Lollo: i ricoverati meno gravi potrebbero essere spostati nella nuova ala. Buone le condizioni dei genitori lombardi e dei due figli

TERAMO. La Asl non abbassa la guardia nemmeno di domenica. Si è svolta ieri mattina in ospedale una riunione operativa fra il direttore generale Maurizio Di Giosia, il primario delle Malattie infettive Pierluigi Tarquini e il primario facente funzione della Pediatria Franco Di Lollo.
In primis il direttore generale facente funzione si è informato sullo stato di salute della famiglia di Brigherio nella bassa Brianza ricoverata nel reparto di malattie infettive: entrambi i genitori e i due bambini, di 4 e 8 anni, sono in buono stato. La Asl ha deciso che da oggi ogni mattina farà il punto della situazione con la stampa, inviando un bollettino medico, per diffondere informazioni corrette e non fuorvianti.
Si è parlato poi dell’apertura del reparto bis di Malattie infettive, al terzo piano del primo lotto, nell’ex Ortopedia. «Il reparto è già pronto», spiega Di Giosia, «abbiamo deciso che, se servirà, trasferiremo i pazienti meno gravi, malati di patologie che non hanno a che fare con il coronavirus, nel reparto bis, mentre i più gravi e quelli che hanno il coronavirus resteranno nel reparto di malattie infettive al terzo lotto. Inoltre abbiamo messo a disposizione della Protezione civile la Rsa appena ultimata a Casalena. Può essere messa in funzione subito, se servirà, per ospitare i cosiddetti “contatti asintomatici”, cioè coloro che sono stati a stretto contatto con un paziente che ha contratto il coronavirus e che devono stare in quarantena per vedere se sono stati contagiati». Un po’ quello che è accaduto nel centro sportivo olimpico della Cecchignola, dove sono rinchiusi in quarantena i 19 italiani rimpatriati dalla nave da crociera Diamond Princess rimasta bloccata per il coronavirus. «Ma adesso non serve assolutamente» aggiunge Di Giosia, «è tutto sotto controllo. Il servizio di prevenzione della Asl tiene monitorati tutti quelli che sono in quarantena. In particolare la dottoressa Ida Albanesi è in contatto costante con loro e li gestisce telefonicamente». Al vertice si è unito in un secondo momento anche il sindaco Gianguido D’Alberto che si è voluto informare della situazione.
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