«È stato fatto troppo poco sulla sicurezza»

15 Giugno 2022

Il comitato “Siamo Alba” accusa l’amministrazione Casciotti: «Promesse disattese e tante lacune»

ALBA ADRIATICA. “Siamo Alba” incalza sulla sicurezza in città dopo l’aggressione a tre giovani da parte di un branco, forse di stranieri, su cui sono ancora in corso le indagini. «Purtroppo, in quattro anni, l'amministrazione comunale a guida Casciotti insieme al dimissionario assessore alla sicurezza (Alessandra Ciccarelli, ndc) nulla hanno fatto per migliorare la precaria situazione che ha sempre di più aggravato una condizione ormai visibile agli occhi della nostra comunità», riporta una nota del comitato civico. «Il tema della sicurezza è stato totalmente disatteso nella programmazione politica. Perché non è stata promossa una collaborazione tra comandi di polizia locale come venne promesso durante la campagna elettorale?», si chiede Siamo Alba, «perché gli automezzi della nostra polizia locale non sono dotati dell'apparecchio “targa system” per la verifica della regolarità dei mezzi circolanti sul territorio? Come mai sono stati impiegati tre anni per procedere a regolamentare l'armamento della polizia locale, per poter consentire lo svolgimento da parte degli agenti del turno serale /notturno durante il periodo estivo? Perché negli ultimi quattro anni i servizi di polizia locale finalizzati al controllo del territorio sono sensibilmente diminuiti? Non è dato verificare, infatti, la presenza di agenti nelle aree centrali e sensibili quali stazione ferroviaria, piazze e lungomare. Avete mai pensato di migliorare l’assetto organico del comando di polizia locale mediante modifica degli orari di servizio e con l’inserimento in pianta organica anche di altra figura dirigenziale e operativa?».
Siamo Alba si aspettava «la promozione di assemblee pubbliche sul “controllo del vicinato” e lo spostamento degli uffici della polizia locale in zone più centrali, come venne annunciato dall’amministrazione comunale. Sindaca, inutile nascondere la polvere sotto al tappeto. Il fatto che quanto accade nel nostro paese rispecchi l’andamento nazionale o di altre realtà similari non può e non deve essere una risposta ai nostri cittadini, gli operatori turistici e commerciali reclamano a voce alta il diritto a vivere in questa città in tranquillità e in sicurezza». (a.d.p.)