«È un’agonia, sono scomparsi i clienti»
Montorio spopolata, l’allarme di un’estetista che sollecita aiuti ai negozi per evitare che chiudano
MONTORIO. «Questa è un’agonia e piano piano saremo costretti a chiudere. Io non voglio andare via con la mia attività da Montorio e ce la sto mettendo tutta, ma se continua così sarà dura resistere». Queste le parole preoccupate di Tiziana Ragusi, proprietaria di un centro estetico in una zona centrale di Montorio che sta facendo i conti con gli effetti negativi degli ultimi terremoti. Nessun danno materiale nei locali dove si svolge la sua attività con un organico di tre dipendenti fissi e altri in collaborazione esterna, ma danni economici dovuti a un calo brusco del volume degli affari che si protrae da quattro mesi. «Il periodo nero è iniziato dopo il 24 agosto perché la zona della montagna si è svuotata, e si è acutizzato dopo il 30 ottobre a causa dei tanti sfollati trasferiti da Montorio e per i tanti clienti di fuori che hanno paura a venire nella nostra città». E pensare che”Passaunattimodame” è stato aperto qualche anno fa, in piena crisi economica e non ha avuto mai problemi, ma il terremoto ha potuto dove non ce l’ha fatta la difficile congiuntura internazionale. «Lavoravo in uno studio professionale, ma il mio sogno era avviare questa attività e così a 47 anni ho lasciato tutto e ho rilevato questo negozio rendendolo un centro di avanguardia», racconta Tiziana, romana di nascita e montoriese di adozione, «e l’ho voluto fare a Montorio perché credo in questo paese, ci sto bene e credo che la nostra montagna abbia delle grosse potenzialità. E non mi sbagliavo perché l'attività andava benissimo e veniva gente da fuori». Tiziana non vuol andare via. «Voglio resistere», prosegue, «Sto tentando di reagire con offerte e promozioni e cercando di coinvolgere gli altri negozi nel co-marketing. Non voglio arrendermi per il mio paese e per le persone che mi hanno dato sempre fiducia, ma non possiamo attendere i decreti attuativi: bisogna intervenire subito per andare avanti».
Quella di Tiziana non è una voce isolata. Altri commercianti si lamentano chiedendo il rientro degli sfollati e la velocizzazione degli interventi a sostegno delle attività. Molti negozi, soprattutto nel centro storico, hanno chiuso o si sono trasferiti, e chi è rimasto arranca. Nessuno vorrebbe andare via, ma in molti lo stanno pensando con un velo di tristezza. «Invito tutti a non abbandonare Montorio e a venire in questo paese vivo, bello, che ha diritto di ripartire insieme a tutta la montagna», ha concluso Tiziana.
Adele Di Feliciantonio
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