È un anno nero per i motociclisti

In provincia nel 2023 sono già cinque i centauri rimasti uccisi su 14 vittime totali
TERAMO. Ci sono periodi in cui una determinata tipologia di incidente stradale mortale ha il sopravvento sulle altre senza che questo si possa addebitare a un motivo preciso. È il caso, quest’anno in provincia di Teramo, degli schianti in motocicletta: contro autoveicoli (è accaduto tre volte) o con uscite di strada (quello di ieri notte ad Alba è il secondo caso). Nel complesso, restando all’anno in corso, i motociclisti morti sono più di un terzo delle vittime totali della strada nel Teramano: cinque su 14. Tanto per rendere l’idea di quanto questo andamento sia anomalo rispetto al recente passato: nel 2022 i morti sulle strade teramane sono stati 25 e la tipologia prevalente di incidente è stata l’uscita di strada con autoveicoli (12 casi) seguita dall’investimento di pedone (otto vittime: nel 2023 finora c’è stato un solo caso), mentre i motociclisti rimasti sull’asfalto sono stati due.
La prima tragedia sulle due ruote del 2023 è avvenuta il 27 marzo sulla Sp 48A al confine tra i territori di Teramo e Torricella: un 36enne operaio edile che andava al lavoro è rimasto vittima del violentissimo scontro con un’auto che procedeva in senso contrario. Il 22 aprile un centauro di 54 anni ha perso la vita sull’A14 a Roseto, sempre per lo schianto contro un’auto. Il 23 luglio un 45enne di Mosciano è finito contro un palo con il suo scooter nel centro abitato del paese, un’inchiesta sta cercando di stabilire se per colpa di un altro motociclista ripreso dalle telecamere di sorveglianza. E il 20 agosto, all’altezza di un incrocio semaforico sulla statale 16 nel centro abitato di Giulianova, a perdere la vita è stato un 36enne operaio dell’Amadori nel terribile impatto con un’auto.(d.v.)
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