È un libanese l’eroe delle spiagge

Tortoreto, Charly Nasr arrivò nel 1970 per la Coppa Interamnia ed è rimasto
TORTORETO. Di salvataggi spettacolari e pericolosi Charles Nasr, di origine libanese, ne ha fatti a decine nella sua trentennale carriera da angelo custode dei turisti nella costa nord di Tortoreto. L’ultimo risale a dieci giorni fa, quando è riuscito a trascinare verso riva, per almeno 150 metri e contro la fortissima corrente che lo spingeva a largo, un turista piemontese con un principio di annegamento e contemporaneamente sua nipote che non riusciva a restare a galla nell’acqua alta. «Mi sono buttato senza pensarci due volte. Ho trovato la forza per riportarli indietro quando ho visto che il corpo dell’uomo, seppur incosciente, aveva risposto alle prime manovre di rianimazione che ho avviato in acqua», racconta Charly, come tutti lo chiamano tra lo stabilimento Santa Fe e L’Oasi, dove tiene sotto controllo migliaia di persone ogni giorno. La cronaca si era già occupata di lui 14 anni fa, quando salvò, sempre nello stesso tratto di mare, due gemelli di 9 anni che stavano annegando. Ma è impossibile citare le storie di tutti i turisti che gli devono la vita. «La storia del bagnino originario del Libano è uno spot per l’Abruzzo e per il teramano: «Dovevo studiare in America o in Francia, con un percorso che poi ha seguito anche mio fratello diventando membro del corpo diplomatico italiano all’estero. Nel 1985, a quindici anni, però, la nazionale libanese di pallamano mi convocò a Teramo per la Coppa Interamnia: mi sono innamorato di questo territorio e non me ne sono mai più andato, trasferendomi qui e studiando a L’Aquila. Da sportivo adoravo la vicinanza tra mare e montagna: sono stato maestro di sci e atleta di sci acrobatico e nautico, finché un infortunio non mi ha costretto allo stop. Dal 1988, nel frattempo, ho cominciato a fare il bagnino, la mia grande passione per il contatto con migliaia di persone ogni giorno».
Luca Tomassoni
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