«Mummy, aiuto»: l'audio choc della notte in cui il bimbo del bosco piange e chiama sua madre

30 Aprile 2026

È mezzanotte. Una casa famiglia di Vasto. Un bambino di sei anni piange al pianterreno e chiama sua madre. Catherine Birmingham è nella stessa struttura, ma al piano superiore: può stare con i figli durante i pasti, non può dormire con loro. Quella notte registra tutto con il cellulare. Per lasciare una traccia, per farla ascoltare a un terapeuta.

Nell'audio si sentono i passi sulle scale, il pianto che cresce, la porta che si apre. Si sente la voce della madre: «Sono qui, sei al sicuro». Si sente il bambino che non si calma. Catherine lo porta nella sua stanza, al piano superiore. Quel gesto le verrà contestato nelle relazioni.

Nell'audio c'è anche la risposta che nessun fascicolo riesce a rendere innocua. Alla domanda «Di cosa hai paura tesoro?», il bambino risponde: «Che non siamo a casa». Poi aggiunge: «Di non tornare a casa». La registrazione si chiude su un «Sì», il bambino che conferma di sentirsi più al sicuro nella camera della madre.

Il Centro pubblica l'audio in esclusiva.