A Chieti il supercalcolatore che ci difende dagli hacker

La nuova centrale cyber security trasferita allo Scalo da Selex Es-Finmeccanica «Da qui preveniamo 400 attacchi al giorno». E gli assunti sono ex pirati del web
CHIETI. Un centro di cyber security in grado di operare al meglio nel campo della sicurezza informatica con il controllo quotidiano dei computer di settantamila clienti che vengono protetti dall'attacco di hacker. Questa l'essenza del centro di eccellenza della Selex Es, azienda del gruppo Finmeccanica, inaugurato a Chieti scalo (dopo il trasferimento dal lungomare di Pescara) alla presenza del ministro dell'Interno Angelino Alfano, e nel quale lavorano 44 tecnici, di cui la metà ingegneri. La maggior parte di questi, come rivelano i dirigenti dell'azienda, è locale perché tra Pescara e Chieti c'erano diversi bravi hacker poi “riconvertiti” ad altre funzioni.
La struttura teatina è costituita dal Security Operation Center (Soc) e dall'Open Source Intelligence Center in cui è installato il supercalcolatore (High Performance Computer). Per mezzo di queste infrastrutture Finmeccanica - Selex Es eroga rispettivamente servizi di sicurezza e di cyber intelligence per la protezione da attacchi informatici.
In sostanza dal centro di Chieti scalo gli operatori prevengono 400 attacchi quotidiani e, se serve, entrano direttamente nei computer in remoto. Nel mondo, la stima di questi attacchi per le imprese è di trecento miliardi di dollari. «Questo centro ha una valenza strategica grandissima», spiega l'amministratore delegato di Selex Es Fabrizio Giulianini, «e sancisce la bontà del sistema creato. È un centro di eccellenza italiana, europea e direi anche mondiale. Da qui facciamo il monitoraggio delle reti e diamo in tempo reale gli allarmi e dunque informiamo i clienti quando una rete o un singolo pc sono sotto attacco e raccomandiamo quelle che che sono le azioni di rimedio che vanno fatte. Attraverso questo Soc controlliamo più di settantamila utenti sia pubblici che privati. Ma forniamo anche Soc a clienti che lo vogliono in casa propria come nel caso del contratto stipulato con la Nato».
Infatti a Finmeccanica - Selex Es fa capo il maggiore progetto di cyber security mai aggiudicato fuori dai confini degli Stati Uniti: la rete di protezione cyber della Nato. A febbraio 2012, l’azienda ha firmato un contratto per lo sviluppo, la realizzazione e il supporto della Nato Computer Incident Response Capability - Full Operating Capability. Questa capacità garantirà la sicurezza delle informazioni a circa cinquanta siti e sedi dell’Alleanza Atlantica in ventotto Paesi in tutto il mondo, per un totale di oltre ventimila utenti.
L'altra attività svolta dal centro di Chieti, che viene fatta grazie al supercalcolatore, riguarda la prevenzione degli attacchi o la previsione anticipata di attacchi imminenti con l'analisi delle fonte aperte ovvero tutto quello che viene pubblicato sui social network seguendo delle parole chiave. Tre gli ambiti sotto monitoraggio del centro di Chieti per la protezione informatica: gli attivisti che si organizzano in rete, la difesa di brevetti industriali e informazioni segrete e la prevenzione del terrorismo.
«Il cyber crime», dice Alfano, «sarà fra le priorità del semestre europeo italiano». «Con questo centro di eccellenza», dice il governatore Luciano D'Alfonso, «siamo più sicuri ma anche più fiduciosi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

