A Pescara la mostra della plastica spiaggiata in Abruzzo

PESCARA. La campagna “Plastic Free” lanciata dal Wwf Italia per salvare il mare dalla plastica approda in Abruzzo. Oggi, dalle 10 a Pescara in piazza Primo Maggio, sarà possibile visitare la mostra...
PESCARA. La campagna “Plastic Free” lanciata dal Wwf Italia per salvare il mare dalla plastica approda in Abruzzo. Oggi, dalle 10 a Pescara in piazza Primo Maggio, sarà possibile visitare la mostra “Il mare del futuro?” frutto della raccolta di materiale spiaggiato lungo il litorale abruzzese. L’iniziativa, che ha il patrocinio della Regione settore Ambiente e del Comune di Pescara, è all’interno del progetto GenerAzioneMare dell Wwf. «Abbiamo scelto una delle piazze centrali del comune più grande della nostra regione per far vedere a tutti la gravità del fenomeno», dice Luciano Di Tizio, delegato del Wwf Abruzzo, «le nostre spiagge sono invase da tonnellate di rifiuti che non sono altro che quanto noi stessi buttiamo nelle nostre strade, nei fiumi o direttamente nel mare. Una quantità enorme di materiale che crea una disastro ecologico senza precedenti nella storia dell’umanità e destinato a durare per centinaia di anni”.
Ogni anno finiscono negli oceani del nostro Pianeta tra i 10 e 20 milioni di tonnellate di plastica. L’Europa è il secondo produttore di plastica al mondo dopo la Cina e riversa in mare ogni anno tra le 150/500 mila tonnellate di macroplastiche e tra le 70/130 mila tonnellate di microplastiche.
Il mar Mediterraneo è classificato come la sesta zona di accumulo di rifiuti plastici al mondo: nel Mare Nostrum, che rappresenta solo l’1% delle acque mondiali, si concentra il 7% della microplastica globale.
Nel corso della mattinata sarà possibile firmare la petizione “Salviamo gli oceani dalla plastica” con la quale il Wwf chiede al Governo e al Parlamento di rafforzare l’impegno dell’Italia per la riduzione della produzione e del consumo di plastiche. (c.s.)

