A spasso nel Parco 12 orsacchiotti

Le mamme monitorate sono sei: è il numero più alto di nascite degli ultimi anni
PESCASSSEROLI . Dodici nuovi cuccioli di orso bruno marsicano scorrazzano all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. A dare la buona notizia è il Pnalm, dopo il monitoraggio intensivo svolto a partire dallo scorso aprile, per acquisire informazioni importanti sulla popolazione del plantigrado.
Lo scorso anno i nuovi nati erano stati 10. Da oltre un decennio, il Parco porta avanti le attività di rilevazione secondo un protocollo messo a punto dall’Università di Roma. Il monitoraggio viene attuato combinando sessioni di osservazioni in simultanea e mirate, alle quali si aggiungono le osservazioni casuali, che vengono verificate, e i dati raccolti attraverso l’uso di fototrappole. In 67 occasioni, sono state osservate femmine con cuccioli. Attraverso l’uso di specifici criteri pensati per eliminare i doppi conteggi, è stato possibile distinguere 6 unità familiari distribuite in tutta l’area del Parco, così composte: 2 femmine con tre cuccioli, 2 femmine con due cuccioli e due femmine con 1 cucciolo. Anche nel 2016, a riprodursi, erano state sei femmine. «Il fatto che per due anni il numero delle femmine riproduttive sia stato elevato», fanno sapere dall’ente, «ci permette di dire che l’area del parco offre buoni livelli di produttività alimentare, e che, nonostante la bassa consistenza numerica degli orsi, nella popolazione è presente una riserva importante di femmine adulte».
Segnali positivi, che però non devono far abbassare la guardia. Le informazioni sulla sopravvivenza dei cuccioli sono scarse: solo 3 dei 10 cuccioli nati nel 2016 sono stati nuovamente osservati quest’anno, spiegano ancora dal Parco, e da un’analisi dei dati degli ultimi 10 anni, emerge che non più del 50% dei nati sopravvive al primo anno.
«Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato e contribuito alle attività di conta», dice il presidente Antonio Carrara, «e a tutti i cittadini che hanno segnalato gli avvistamenti. Il risultato della conta di quest’anno segnala sicuramente delle novità rispetto alla serie di dati degli ultimi 10 anni: è il numero di cuccioli più alto avvistato negli ultimi 11 anni e, per la prima volta, a un’annata di massima produttività ne segue un’altra. La linea spezzata che disegna il risultato delle nascite annuali, quest’anno ha cambiato verso rispetto a quello che sarebbe stato lecito aspettarsi. Tutte le ricerche condotte finora sull’orso bruno marsicano, compresa la recente indagine sul genoma, ci rassicurano nel medio termine, sulla grande capacità di resistenza dell’orso bruno marsicano e della sua vitalità. Questo deve incoraggiare tutte le istituzioni a continuare a lavorare con maggiore determinazione sulla tutela e conservazione di questa specie, il cui futuro è legato indissolubilmente alla riduzione della mortalità di origine antropica e ad una pianificazione adeguata del territorio che possa favorire l’espansione della specie».

